T7 Il bombardamento di San Lorenzo (da La Storia)

I generi UNIT 9 La narrativa di formazione Il bombardamento di San Lorenzo T7 TRATTO DA La Storia, 1974 romanzo Audio LETTURA il 1943, la Seconda guerra mondiale divampa. Ida abita a Roma, ha quasi quarant anni, fa la maestra. vedova e vive nel quartiere popolare di San Lorenzo, con i figli Giuseppe, detto Useppe, di circa due anni, e Nino, già adolescente. Nel luglio di quell anno, la zona viene bombardata dalle forze angloamericane. 5 10 15 20 Una di quelle mattine Ida, con due grosse sporte1 al braccio, tornava dalla spesa tenendo per mano Useppe.2 Faceva un tempo sereno e caldissimo. Secondo un abitudine presa in quell estate per i suoi giri dentro al quartiere, Ida era uscita, come una popolana, col suo vestito di casa di cretonne3 stampato a colori, senza cappello, le gambe nude per risparmiare le calze, e ai piedi delle scarpe di pezza con alta suola di sughero. Useppe non portava altro addosso che una camiciolina quadrettata4 stinta, dei calzoncini rimediati5 di cotone turchino, e due sandaletti di misura eccessiva (perché acquistati col criterio della crescenza)6 che ai suoi passi sbattevano sul selciato con un ciabattio.7 In mano, teneva la sua famosa pallina Roma (la noce Lazio8 durante quella primavera fatalmente era andata perduta). Uscivano dal viale alberato non lontano dallo Scalo Merci, dirigendosi in via dei Volsci,9 quando, non preavvisato da nessun allarme, si udì avanzare nel cielo un clamore d orchestra metallico e ronzante. Useppe levò gli occhi in alto, e disse: «Lioplani .10 E in quel momento l aria fischiò, mentre già in un tuono enorme tutti i muri precipitavano alle loro spalle e il terreno saltava d intorno a loro, sminuzzato in una mitraglia di frammenti.11 «Useppe! Useppeee! , urlò Ida, sbattuta in un ciclone nero e polveroso che impediva la vista: «Mà, sto qui ,12 le rispose, all altezza del suo braccio, la vocina di lui, quasi rassicurante. Essa lo prese in collo, e in un attimo le ribalenarono13 nel cervello gli insegnamenti dell UNPA14 (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) e del Capofabbricato:15 che, in caso di bombe, conviene stendersi al 1. sporte: sacche, borse per la spesa. 2. Useppe: Giuseppe, secondo la pronuncia infantile del bambino quando pronuncia il suo nome. 3. cretonne: tessuto di cotone stampato a colori vivaci. 4. camiciolina quadrettata: camicina a qua dretti. 5. rimediati: aggiustati alla meglio. 6. col criterio della crescenza: in base al criterio che il bambino crescerà. Cioè sanda letti di misura superiore a quella dei piedi del bambino. 640 7. ciabattio: rumore come di ciabatta quando viene trascinata perché calzata larga. 8. pallina Roma noce Lazio: è la pallina rossa e gialla regalata a Useppe dal fratello Nino, che nei suoi giochi rappresenta la squa dra di calcio della Roma. La noce, altro tesoro di Useppe, è la squadra rivale, la Lazio. 9. Scalo Merci via dei Volsci: luoghi del quartiere romano di San Lorenzo, dove è am bientata l azione. 10. Lioplani: riproduce la pronuncia infantile della parola aeroplani . 11. sminuzzato in frammenti: ridotto a frammenti sparsi dappertutto. 12. «Mà, sto qui : Mamma, sono qui , nella parlata romanesca. 13. ribalenarono: riapparvero rapidamente. 14. UNPA: organizzazione di protezione civile istituita dal governo fascista nel 1936 e sciol ta con la fine della Seconda guerra mondiale. Operava a fianco dei Vigili del fuoco. 15. Capofabbricato: la persona che, in ogni caseggiato, era responsabile di determinati servizi, in particolare di protezione antiaerea.

La luce del futuro - volume A
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Narrativa