La luce del futuro - volume A

I generi UNIT 8 La narrativa d introspezione FRESCO DI STAMPA nelle righe iniziali. A incaricarsi del ruolo di guida è lo zio Gianni, disinvolto uomo di mondo, che interviene continuamente per chiarire, criticare, raccomandare, proteggere. Una benedizione, ma anche un tormento per il ragazzo che tanti anni prima ha vissuto questo momento e ora lo ricorda scrivendo, senza mai precisare il proprio nome. Con questa scelta l autore intende dare un respiro più universale alla vicenda, sottolineando come il narratore eserciti una funzione di coscienza critica, introspettiva, fra mille dubbi e incertezze. E in effetti è quello che succede sulla pagina, percorsa da numerosi commenti che denotano imbarazzo ma anche un acuto spirito d osservazione. Ogni dettaglio è colto e analizzato senza sconti, in modo da fare emergere pregi e debolezze di ogni personaggio, a cominciare dall inesperto sé stesso che il narratore ritrae con un misto di orrore, tenerezza, nostalgia. Dalla commedia alla tragedia, e ritorno Lo zio Gianni non si assume soltanto il compito di introdurre il giovane nipote alle meraviglie di un luogo sconosciuto: tiene ad aprirgli gli occhi anche sul passato della famiglia Sacerdoti, ricco di momenti esaltanti, ma anche di angoli bui. Con fare da incantatore di serpenti alterna stupidaggini a storie terribili, come quella di Carlo, sopravvissuto a stento durante la Seconda guerra mondiale a un rastrellamento dei nazisti; rifattosi una vita di successo in America, aveva poi ceduto ai demoni del ricordo, suicidandosi. Lo zio torna poi a un tono leggero per rievocare i rovesci del figlio orfano di Carlo, Little Angie, un giovane musicista senz arte né parte. Mentre il giovane nipote intanto un arte la impara, proprio ascoltando i travolgenti racconti dello zio. Diventerà uno scrittore: come lo stesso Piperno. Nel posto giusto (o no?) Sbarcato a New York, il giovane può tornare a esercitare le sue capacità di osservazione e analisi, sentendosi come un esploratore incantato. Si trova infatti a confrontare dal finestrino di un taxi le immagini della realtà con quelle che hanno nutrito la sua immaginazione: tutto ciò che vede gli parla una lingua insieme familiare e letteraria (r. 80). Il dubbio di trovarsi nel posto sbagliato si affaccia, insieme ai temi dell impostura e della colpa. Ma vengono subito fugati da una visione fatata di giovani collegiali in tutto simili alle eroine dei telefilm allora in voga. Sogno o realtà? Realtà, di un mondo paradisiaco e infernale al tempo stesso, come prova l odore che impregna l aria. Un lezzo intollerabile, l odore di New York: eppure riesce a inebriare tanto il ragazzo che lo sente quanto l uomo che a distanza di tanti anni scrivendo ricorda quel momento, il più inatteso nella sua prima volta . LABORATORIO SUL TESTO COMPRENDERE PARLARE E SCRIVERE BENE 1. La data del viaggio. Quando si svolge il viaggio narrato nel brano? 2. A casa di Little Angie. Perché zio Gianni non ap- 5. Registri stilistici. Riscrivi questa frase utilizzando un registro più elevato: i miei smaliziati cugini si facevano i cavoli propri nelle retrovie (rr. 18-19). prezza molto l ospitalità di Little Angie? SCRIVERE PER ANALIZZARE E INTERPRETARE 3. La prima volta. A quale figura retorica corrisponde la ripetizione insistita del sintagma La prima volta, alle rr. 2-11? 4. Il filtro del narratore. Nella serie di domande come mi sentivo? Ero contento? Emozionato? (rr. 2021) siamo di fronte a un discorso 596 a diretto libero. c indiretto libero. b diretto legato. d indiretto legato. 6. RACCONTARE UN LUOGO Descrivi in 20 righe al massimo le tue impressioni all arrivo in un luogo che desideravi visitare da tempo.

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Narrativa