La luce del futuro - volume A

Negli abissi del cuore 25 30 35 40 45 50 55 60 E diventando adulto ho conservato fondamentalmente lo stesso atteggiamento. In qualsiasi circostanza, battere l avversario è l ultima delle mie preoccupazioni. Ciò che piuttosto mi interessa è se riesco o meno a raggiungere gli obiettivi che io stesso mi sono prefissato. In questo senso, correre su lunga distanza è uno sport perfettamente consono alla mia mentalità. Chi ha partecipato a una maratona lo sa, in gara vincere o perdere contro un concorrente determinato non importa a nessuno. Ovviamente per un campione professionista sarà uno shock vedersi superare da un rivale, ma chi corre per hobby non vi dà molto peso. Ci può essere qualcuno che persegue uno scopo preciso non voglio essere da meno di quello lì , motivazione che lo sprona ad allenarsi. Tuttavia, se per qualche ragione quel rivale specifico non può partecipare alla corsa, l incentivo a correre forse verrà meno, e la carriera del nostro maratoneta non durerà a lungo. Il corridore non professionista si prefigge a ogni gara un suo obiettivo personale, arrivare al traguardo in tot ore. Se riesce a realizzare questo tempo, lui o lei penserà di aver raggiunto un risultato, ma se fin dall inizio rinuncia a partecipare, non avrà ottenuto un bel nulla e proverà un senso di frustrazione. E anche nel caso che non riesca a terminare la gara nel tempo che si è prefisso, sarà contento di avercela messa tutta, godrà comunque di un effetto positivo da cui trarrà beneficio la volta seguente, e nel frattempo avrà forse capito qualche profonda verità riguardo a sé stesso: un risultato che è già una conquista. In altre parole, sentirsi o meno fieri di sé una volta arrivati al traguardo, per chi corre su lunga distanza, costituisce un criterio di valutazione. [ ] Correre per me è un ottimo eserPAROLA DI cizio, e al tempo stesso costituisce Frustrazione In latino, l avverbio invano si dice una valida metafora. Allenandomi frustra. Ecco da dove viene la parola frustrazione: dall amaro sentimento giorno dopo giorno, partecipando a che i nostri sforzi per raggiungere un una gara dopo l altra, miglioro grarisultato o per ottenere un successo sono stati inutili. Si tratta di una condizione dualmente i miei record, e in questo che ci costringe al silenzio: chi processo evolvo anch io. O per lo è frustrato difficilmente si lascia andare alle imprecazioni, preferendo chiudersi meno cerco di evolvere, è a questo in un avvilito mutismo. scopo che compio sforzi quotidiani. Come corridore non valgo granché, questo è certo. Sono assolutamente nella media o forse dovrei dire al di sotto. La mediocrità non costituisce però per me un vero problema. L essenziale è superare anche di poco il livello raggiunto in precedenza. Se un corridore deve per forza individuare un avversario da battere, lo cerchi nel sé stesso del giorno prima. Peccato che dai quarantacinque anni in poi questo sistema basato sul superamento dei miei propri record a poco a poco abbia cominciato a dare segni di stanchezza. In altre parole, non sono più riuscito ad andare oltre un determinato limite. Considerata la mia età, mi dovevo rassegnare. Chiunque a un certo punto oltrepassa il picco della propria energia fisica. Pur tenendo conto 587

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Narrativa