La luce del futuro - volume A

I generi UNIT 7 La narrativa storica IL CLASSICO 85 90 95 però, immediatamente necessaria. Lo stesso accadeva in Bretagna,26 ove i Caledoni27 avevano profittato del ritiro di truppe avvenuto in occasione della guerra d Asia28 per decimare le guarnigioni insufficienti lasciate alle frontiere. Giulio Severo29 s incaricò dei problemi più urgenti creati da quei torbidi,30 in attesa che la sistemazione degli affari di Roma mi consentisse di intraprendere quel viaggio lontano. Ma mi stava più a cuore portare a termine personalmente la guerra sarmata ch era in sospeso, e, questa volta, impiegarvi truppe quante ne servivano per farla finita con le scorrerie dei barbari. Dato che anche in questo caso, come in tutti gli altri, mi rifiutavo di sottomettermi a un sistema. Accettavo la guerra come un mezzo per giungere alla pace, se i negoziati non potevano bastare, come fa il medico, che si risolve a cauterizzare31 un tumore dopo aver sperimentato i semplici.32 Tutto è così complicato negli affari degli uomini, che anche il mio regno, così pacifico, avrebbe avuto i suoi periodi di guerra così come la vita d un grande capitano, si voglia o no, ha i suoi intervalli di pace. Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, trad. di L. Storoni Mazzolani, Einaudi, Torino 1988 26. Bretagna: si intende la Britannia, provincia romana che corrisponde al territorio dell attuale Gran Bretagna. L imperatore Adriano fece costruire, sul confine nord della regione, un famoso muro protettivo, il Vallo di Adriano, i cui resti sono ancora visibili. COME CONTINUA 27. Caledoni: abitanti della Caledonia, regione antica collocata sul territorio dell attuale Scozia. 28. guerra d Asia: le guerre sul confine orientale dell Impero, di cui si parla nel brano. 29. Giulio Severo: politico e militare durante l impero di Adriano. 30. torbidi: tumulti di popolo. Qui è usato come sostantivo. 31. cauterizzare: bruciare. 32. i semplici: le piante medicinali usate dagli antichi medici per curare le malattie. L autobiografia fittizia procede: Adriano, ormai imperatore, ottiene vittorie e subisce sconfitte, effettua viaggi e si dedica a studi, incontra il grande amore della sua vita. La narrazione di quest uomo in punto di morte trasmette al lettore la commovente impressione di una straziante ma rassegnata nostalgia. SPECCHI di CARTA Siete mai stati amici di un imperatore romano? O di un papa del Rinascimento? O dello zar di Russia? Con la letteratura possiamo entrare in contatto con i grandi della storia, e siamo in grado di ascoltarne le ragioni, di considerarne perplessità e certezze e di accogliere, come confidenti, le loro confessioni. Veniamo, così, proiettati nel passato in compagnia di figure che, apparentemente inaccessibili e lontane, ci rivelano, pagina dopo pagina, le luci e le ombre della loro sfaccettata personalità. Dietro il ritratto ufficiale, formulato dagli studiosi, si affaccia allora l uomo, con le sue forze e le sue debolezze: come vive il suo potere? Come gestisce il peso della responsabilità per i suoi sudditi? Come giudica le proprie azioni e quelle di amici e nemici? Con acutezza psicologica, l autrice s inoltra nella mente di Adriano e ci fa partecipare alle scelte politiche e umane dell imperatore rivelando, a noi che leggiamo, la sua straordinaria modernità. 512

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Narrativa