La luce del futuro - volume A

L emigrazione: una lunga storia La Rift Valley in Africa, considerata la culla dell umanità. 105 110 115 120 125 settentrionale, seguendo le coste del Mar Rosso e il corridoio del Nilo, fino al Mediterraneo e poi verso il Levante attraversando la penisola del Sinai. La stratificazione migratoria prevede che i nuovi arrivati incontrino i discendenti di chi era migrato precedentemente e così successe anche per Homo sapiens, che incontrò e forse anche si incrociò occasionalmente con Neandertal e con i denisoviani. Se le ibridazioni multiple con individui di altre specie verranno confermate dai dati, cadrà un altro principio che si riteneva ben saldo: persino il nostro genoma non è puramente nostro , ma porta con sé i contributi di altre specie umane, con le quali evidentemente non si era ancora cristallizzata del tutto la barriera genetica di non-incrocio. Nascevano figli sani di coppie miste e questi cuccioli ibridi erano a loro volta fertili, trasmettendo così alle generazioni successive il loro mix genetico. Le migrazioni umane produssero un evoluzione umana plurale fino a tempi recentissimi. Il piccolo Homo floresiensis in Indonesia probabilmente una propaggine orientale estrema della prima Out of Africa di due milioni di anni fa sopravvisse nella sua isola da almeno 900mila anni fa fino a 12mila anni fa, una datazione sorprendente poiché sfiora la storia recente dell umanità, il Neolitico, le prime civiltà urbane. Neandertal resistette all ultima ondata di Homo sapiens in Europa fino a 40mila anni fa. Loro erano europei autoctoni, noi gli ultimi immigrati. Nello stesso periodo svanirono gli elusivi9 denisoviani e rimanemmo soli, unica specie umana sul pianeta, un evento unico e molto recente. La stragrande maggioranza dell evoluzione umana ha visto una molteplicità di specie conviventi e solo l ultimo miglio lo abbiamo percorso in 9. elusivi: sfuggenti, in quanto non sappiamo molto su di loro. 455

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Narrativa