Se ti è piaciuto - Gli emigranti italiani

Gli emigranti italiani Alla vigilia della Grande guerra, quando l emigrazione italiana toccava cifre inaudite, il regista Febo Mari girò un film muto (L emigrante, 1915) in cui raccontava la storia di Antonio, che parte per il Sudamerica in cerca di fortuna, ma viene truffato e decide infine di tornare a casa. Questo esperimento pionieristico non ebbe seguito. Durante il ventennio fascista il cinema lasciò nell ombra il tema, troppo delicato e imbarazzante per il regime, che si vantava di aver posto un freno al fenomeno. Solo nel secondo dopoguerra, con il Neorealismo, le sventure degli emigranti tornarono sul grande schermo. Nacquero allora capolavori come Rocco e i suoi fratelli (1960), in cui il regista Luchino Visconti fa di una famiglia lucana, trapiantata a Milano negli anni del boom economico, l emblema delle difficoltà vissute da tanti meridionali per integrarsi nel tessuto sociale del Nord Italia. Centinaia di extracomunitari in fila per presentare la richiesta per il permesso di soggiorno, a Napoli. Anche la commedia può trattare il tema dell emigrazione, narrando magari il disagio provato nel tornare in un paese così diverso da quello che si ricorda e si sogna. ciò che accade, in un episodio di Bianco, rosso e Verdone (1981), al Pasquale Ametrano di Carlo Verdone (qui a fianco), che, tornando dalla Germania in Italia per votare, si trova protagonista di una spassosa serie di disavventure. Un frame del film Nuovomondo. Nel nuovo millennio, il film più originale e riuscito sul tema dell emigrazione italiana è Nuovomondo (2006), dove Emanuele Crialese ha minuziosamente ricostruito il massacrante viaggio di una famiglia siciliana verso la terra promessa, ovvero gli Stati Uniti, all inizio del Novecento. La storia si conclude con l arrivo a Ellis Island, nella baia di New York, dove fra il 1892 e il 1954 approdarono milioni di europei. Sbarcati, questi erano sottoposti a visite mediche, interrogatori e rigorosi controlli medici. Quanti venivano respinti dovevano subito reimbarcarsi sul piroscafo con il quale erano arrivati. A ricordare tutto questo, sull isola della speranza e delle lacrime (come veniva chiamata) è stato allestito un suggestivo museo. Il relativo sito internet www.heritage.statueofliberty. org permette di verificare, digitando un cognome, se qualcuno dei nostri antenati è fra i milioni che là sbarcarono. 443

La luce del futuro - volume A
La luce del futuro - volume A
Narrativa