La luce del futuro - volume A

Siamo nella Sicilia di secondo Ottocento, in una cava di sabbia lavica, nei pressi di Catania. Malpelo è figlio di Misciu Bestia, un povero disgraziato morto per un incidente sul lavoro. solo un ragazzo selvatico, dai capelli rossi, ma fa già il mestiere del padre, circondato da diffidenza e disprezzo. Nessuno gli bada, neppure la madre, e finisce per incattivirsi, rassegnato alla terribile vita dei minatori. Accetta qualunque compito, qualunque punizione, con imperturbabile insensibilità. Altro non vede, al mondo, che non sia una feroce lotta per la sopravvivenza. Audio LETTURA 5 10 Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo,1 che prometteva di riescire un fior di birbone.2 Sicché tutti alla cava della rena rossa3 lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo,4 aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo. Del resto, ella lo vedeva soltanto il sabato sera, quando tornava a casa con quei pochi soldi della settimana; e siccome era malpelo c era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei soldi: nel dubbio, per non sbagliare, la sorella maggiore gli faceva la ricevuta a scapaccioni.5 Però il padrone della cava aveva confermato che i soldi erano tanti e non più; e in coscienza6 erano anche troppi per Malpelo, un monellaccio che nes- 1. aveva i capelli... cattivo: secondo la credenza popolare i capelli rossi sarebbero indizio di malvagità. 2. riescire un fior di birbone: diventare un gran mascalzone. 3. rena rossa: sabbia rossa, risultante da colate vulcaniche, tipica della zona ai piedi dell Etna. Impastata con la calce, veniva utilizzata in edilizia. 4. col sentirgli... modo: sentendolo chiamare sempre in quel modo. 5. nel dubbio... scapaccioni: la sorella lo picchiava ancor prima di sapere se avesse sottratto dei soldi alla paga. 6. in coscienza: davvero. 413 IL Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840, in una ricca famiglia nobile. Scrive il suo primo romanzo all età di soli sedici anni. Dopo aver frequentato la facoltà di Legge dell Università di Catania, si schiera a favore dell annessione della Sicilia all Italia. Dal 1865 in poi soggiorna a Firenze, allora capitale italiana. Nel 1871, pubblicato il suo primo romanzo di successo, Storia di una capinera, Verga decide di trasferirsi a Milano, dove vive per più di un ventennio. L esperienza milanese ispira i romanzi mondani , così detti per l ambientazione borghese, come Eva (1873), Eros e Tigre reale (1875). In seguito compone le opere che segnano la conversione al Verismo, una corrente che mira a offrire una rappresentazione asciutta e obiettiva della società, specialmente quella siciliana: le raccolte di novelle Vita dei campi (1880) e Novelle rusticane (1883), i romanzi I Malavoglia (1881) e Mastro-don Gesualdo (1889). Dopo un periodo di difficoltà economiche e delusioni professionali, Verga ritorna nella città natale nel 1893, dove, spentasi la sua ispirazione narrativa, conduce una vita appartata. Nominato senatore del Regno nel 1920, muore a Catania nel 1922. CLASSICO Il mondo le righe TRATTO DA: Vita dei campi,fra 1897 GENERE: novella

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Narrativa