2. TIPOLOGIE DEL COMICO

Louis Wain, Il chiacchierone dopo cena, fine Ottocento. sana distanza da cui osservare le cose, insieme a una più acuta percezione degli altri, dei loro bisogni e delle loro esigenze. Non a caso il riso svolge una funzione molto importante nel modo in cui ci poniamo in rapporto con il prossimo: se da un lato cementa le relazioni umane, attraverso momenti di intrattenimento ludico, gratuito e giocoso, dall altro può perfino diventare uno strumento di violenza. Ridere degli altri infatti serve, a volte, a consolidare la nostra presunta superiorità, scaricando le nostre paure o i nostri bisogni su un capro espiatorio a portata di mano, che sia o appaia più debole di noi oppure che sembri ai nostri occhi inadeguato a vivere in società. 2. TIPOLOGIE DEL COMICO Gli scrittori dispongono di numerose strategie per suscitare il divertimento dei lettori, e tali espedienti si appellano a idee e meccanismi anche molto diversi tra loro. Troviamo di seguito le principali tecniche in cui possiamo imbatterci mentre siamo alle prese con opere umoristiche; ricordiamo, però, che in molti autori esse si trovano spesso utilizzate in combinazione, e dunque non sempre è corretto separarle in modo automatico. Il comico di situazione Parliamo innanzitutto di comico di situazione quando l autore crea una circostanza palesemente assurda e in contrasto con le attese dei personaggi e del lettore. Abbiamo così equivoci, scambi di persona, beffe magistrali, inseguimenti rocamboleschi compiuti in condizioni anomale (per esempio, in mutande), figuracce e complicati intrichi per cui il personaggio finisce dritto dritto proprio dove voleva evitare di finire. 367

La luce del futuro - volume A
La luce del futuro - volume A
Narrativa