La luce del futuro - volume A

Le sfide della scienza 65 70 75 80 85 90 95 100 che usiamo quotidianamente e che sono nate o si sono sviluppate in ambiente scientifico. Oggi non è possibile parlare senza utilizzare qualche termine che viene o che è passato dalla scienza. Esiste poi quella che io definisco la mentalità scientifica, una forma mentis basata su razionalità, spirito critico, disposizione all ascolto dell altro, abitudine a criticare e a essere criticati, disponibilità a cambiare idea. Questo è in sintesi lo schema che definisce la mentalità scientifica, ma è ovviamente anche il nocciolo dello spirito democratico. Non è un caso che le nazioni di più vecchia e solida democrazia siano quelle che danno maggior valore alla scienza. In Italia abbiamo poca mentalità scientifica, anche se abbiamo avuto scienziati eccezionali che hanno fatto la storia della scienza. A partire da Galileo sino a oggi quando, soprattutto nel campo della fisica, abbiamo grandi scienziati, ma quello che manca nel grande pubblico, tra la gente, nel modo di ragionare, nel modo di giudicare, nel modo di valutare, è la mentalità scientifica. Secondo me quello che si dovrebbe fare, ma non dico nulla di originale, è insegnare ai bambini, fin dalla scuola materna, non i piselli di Mendel,7 non le equazioni differenziali, ma a ragionare col metodo scientifico. La scienza ha dei limiti: per prima cosa non esiste nessuna spiegazione scientifica che chiarisca tutto, altrimenti sarebbe una fede. Quindi la principale limitazione della scienza è che deve spiegare qualcosa ma non tutto e questo si chiama ambito di validità. Due secoli fa si è creduto che la scienza ci avrebbe dato la felicità e che ci avrebbe fatto diventare più saggi. Il fatto che poi queste previsioni non si siano realizzate si è ritorto contro gli scienziati come se non avessero mantenuto le promesse! Va bene quando ci dà il benessere che non è poco, ma la felicità è un altra cosa. Tutti erano convinti che con l affermazione della scienza e con l esportazione della scienza alle scienze umane, come la sociologia, la psicologia, la politica, saremmo diventati più saggi: naturalmente la realtà sta lì a dimostrarci che non è vero. Quindi la scienza deve operare con la consapevolezza di non poter superare certi limiti. La scienza è una grande avventura dello spirito, è il potenziamento dei nostri organi sensori, sotto la regia del cervello, della ragione. Voi sapete che da quattrocento anni a questa parte sono nate le scienze sperimentali. Perché? Perché qualcuno ha detto: a forza di ragionare a certe risposte non si arriva, bisogna fare degli esperimenti. Così Galileo, dalle parti nostre, Bacone,8 dalle parti sue, più tutta una serie di persone che oggi si ricordano poco hanno fondato il metodo sperimentale. Che cos è l esperimento? L esperimento è un osservazione fatta in modo da ottenere il più alto risultato possibile. Lo sperimentatore non inventa nulla, prepara il campo, prepara le cose che deve osservare in modo da 7. piselli di Mendel: lo scienziato ceco Gregor Mendel (1822-1884), considerato il padre della genetica, è noto per i suoi studi sulle piante di pisello. 8. Bacone: Francis Bacon (1561-1626), filosofo e giurista inglese. 265

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Narrativa