La luce del futuro - volume A

La luce del futuro Le tecniche LE INFOTECNICHE Un nuovo metodo per affrontare le tecniche, agile e visivo! Le tecniche Lo spazio della narrazione UNIT 4 Quale spazio? LE OPPOSIZIONI SPAZIALI Video TECNICA buio / luce alto / basso aperto / chiuso I LUOGHI NARRATIVI La città Rappresenta il dinamismo e il progresso, ma le sue attrazioni possono celare pericoli e brutte sorprese. La metropoli spesso è un luogo infernale di violenza e ingiustizie. Luoghi realistici Spazi inventati ma perfettamente verosimili. Luoghi immaginari Spazi inventati, con caratteristiche non verosimili. Luoghi reali Spazi che esistono veramente. La foresta Sede del caos e di una forza vitale oscura, si contrappone alla civiltà. La campagna Contrapposta alla città, incarna spesso i valori della semplicità rasserenante e di una sana moralità. LA DESCRIZIONE La strada Simbolo del destino e di ogni viaggio (interiore o esteriore), è il luogo della scelta e dell incontro. Il mare Descrizione oggettiva Impersonale: fornisce informazioni neutre. Descrizione soggettiva Coincide con il punto di vista di un personaggio: fornisce informazioni soggettive. Elemento instabile e informe: ha dato origine alla vita ma sa generare anche pericoli mortali. metafora degli abissi della psiche, da cui la nostra coscienza emerge come un isola. Descrizione simbolica I luoghi esprimono concetti che vanno al di là del loro significato letterale. 92 93 LAVORIAMO SUI TESTI IN 3 PASSI è un percorso che allena ad analizzare un testo: 1. Come analizzare 2. Analizziamo insieme 3. Analizza tu Una trattazione teorica sintetica ed efficace, ricca di esempi letterari. Le tecniche Il narratore UNIT 1 LE DIVERSE TIPOLOGIE DI NARRATORE L esempio La fisionomia e le caratteristiche del narratore costituiscono elementi cruciali nella costruzione di un testo. A chi appartiene la voce che racconta la storia? A un personaggio che si muove dentro la storia o a un soggetto esterno? Al protagonista oppure a un personaggio secondario, testimone delle peripezie dell eroe? Il narratore esterno può essere, a sua volta, palese o nascosto: è palese quando interviene apertamente nella narrazione, fornendo giudizi o opinioni personali. Il narratore è interno quando coincide con un personaggio presente nella storia: può essere il protagonista o un personaggio secondario (testimone) che assiste alle vicende. Alessandro Manzoni, I promessi sposi, Rizzoli, Milano 2014 1. cagione: ragione. In quei tempi ogni mia abitudine era saltata in aria e certe volte mi ritrovavo a notte alta in qualche strada dei sobborghi, e camminavo ancora, deciso a far l alba in piedi. Me ne andavo con ogni sorta di pretesti, e di preferenza nei paraggi fuori mano. Certe ore del giorno le centellinavo irrequieto su questo o quell angolo. A ripensarci, oggi, è strano che tanta inquietudine la quale insomma voleva dire che non sapevo più vivere da solo e infatti, parte del giorno e della notte non vivevo più solo mi sia rimasta in mente come una smania di solitudine, come una sazietà, quasi una nausea della sola presenza che allora cercavo. A farla breve, ero innamorato. Il narratore è interno, come dimostra l uso della prima persona singolare. Rievoca uno stato d animo del passato e lo commenta: mette il lettore a parte di una visione. Cesare Pavese, Vocazione, in Racconti, Einaudi, Torino 1960 rende palese la sua presenza. Il narratore è invece nascosto quando tende a sparire dietro gli eventi che racconta: il testo diventa così una presentazione nuda di eventi, dialoghi e pensieri TOMMASO LANDOLFI dei personaggi. Autori delViterbo secondo Ottocento, appartenenti a correnti letterarie (Pico, 1908 - Ronciglione, Viterbo, 1979) d ispirazione realistica (come il Naturalismo francese o il Verismo italiano), prediligono questa tecnica, per aumentare l immedesimazione del lettore e dare l idea di una rappresentazione fotografica e impersonale della realtà. TRATTO DA Le più belle pagine, 1989 KATHERINE racconto Il ladro Flaubert 2 ANALIZZIAMO INSIEME MANSFIELD (Wellington, Nuova Zelanda, 1888-Fontainebleau 1923) Audio LETTURA 3 ladro, nascosto in una cantina, aspetta che i padroni di casa vadano a dormire E sul porto, in mezzo ai carri e alle botti,Un nelle strade, alle cantonate, i borghesi Il narratore resta per salire atalmente rubare qualcosa. Le cose, non sonodescrive così facili come sembrano: aprivano tanto d occhi sbalorditi da un avvenimento straordinario in pro-però,nascosto: chi abita realmente in quella strana casa? Egliilavvenimenti ladro è veramente un delinquente senza vincia: una carrozza con le tendine abbassate che andava e veniva senza posa, senza scrupoli? inserire commenti chiusa come una bara, sballottata come una scialuppa. A un certo punto, a metà ERRI DE LUCA personali. TRATTO DA La festa in giardino TITOLO ORIGINALE Her First Ball, in The Garden Party, 1922 giorno, in piena campagna, quando il sole dardeggiava più forte contro i vecchi (Napoli, 1950) |Da due ore il ladro, nascosto nella cantina, LINGUAIl narratore ORIGINALE inglese è esterno, perché parla in terza persona e fanali argentati, una mano nuda sbucò da sotto le tendine gialle e buttò via dei racconto riporta i fatti accaduti al personaggio, senza esserne sentiva quel passo misurare spietatamente le pezzetti di carta che si dispersero all aria, e andarono a posarsi lontano, come direttamente coinvolto. stanze candide farfalle, su un campo fiorito di trifoglio rosso.di sopra|, scuotendo le vecchie travaLeila è una fanciulla al suo primo ballo serale. Fin dal viaggio in carrozza prova imture, facendole scricchiolare, distaccandone Audio Gustave Flaubert, Madame Bovary, Garzanti, Milano 1965 pazienza ed eccitazione al pensiero di ciò che la attende. Per la giovane, LETTURA TRATTO DAil Ilballo più e il non meno, 2015 5 a tratti minuti pezzi di calcina; non andava racconto è soltanto una festa, ma una sorta di cerimonia che segna l ingresso nellaRACCONTO vita adul- COMPLETO dunque mai a letto quella gente? |Spesso anSi osserva l adozione di una focalizzazione interna, ta. Il suo sguardo, tuttavia, è ancora quello di una bambina: pieno di entusiasmo, di perché i fatti e gli avvenimenti sono presentati dal punche, nel silenzio della notte, lo raggiungevano Il narratore, attraverso la memoria di pietanze e alimenti, ricorda la sua infanzia: curiosità e di passione per la scoperta. Le parole di un vecchio ballerino disincantato di vista del ladro, di cui il narratore presenta percearomi,lasapori, rituali della cucina si susseguono, delineando uno spaccato della to pur gettandole un ombra nel cuore non basteranno a spegnere sua gioiosa scoppi repentini di voce, irata o beffarda; poi, zioni ed emozioni. In alcuni casi, infine, si possono distinguere vari gradi della narrazione. cultura e della società napoletane. e ignaraTalvolvoglia di vivere. dopo lunghe pause, erano risate alte e sinistre, ta, infatti, il narratore racconta una vicenda in cui compare un personaggio che a 10 da gelare il sangue. Salivano dallafondo strada sua volta espone una storia: il protagonista si imbatte un viandante ciecoLeila che,sarebbe stato difficile dire quando Dalla frase iniziale emerge strutturadella della voce nar- gli odori di cucine, a ogni rampa di scale Il ladro era un novellino, egli in voleva evitare |Per rante: essa si è (sono possibili più risposte) davano il cambio, a staffetta. La domenica si sapeva cosa succedeva nei seduto presso il focolare, inizia un racconto leggendario; dopo essere stato vinto il ballo era cominciato.| Forse il suo esattamente ogni scandalo e ogni violenza. Sperava soltanto in terza persona. a interna. piatti dic ogni casa. Si cominciava dalla portineria, il primo fuoco acceso, il in battaglia, il gigante sidiarrende e confessa all intrepido cavaliere le sfortune della primo vero cavaliere era stata la carrozza. |Non trovare in questa vecchia casa qualche masb esterna. d in prima persona. primo odore in viaggio nel vapore. sua vita serizia,1 magari delle cibarie, roba da nulla in importava che ci fossero anche le ragazze Sheri5 «Donna Speranza ha ingignato i friarielli :1 la cucina della portiera a piaAccade così che il15narratore principale, di primo grado , affidi una5 porzione di fratello, lei se ne stava nel suo angoNon importava [ ] le pareva: questi due verbi presendan e il loro fondo per il ricco proprietario, ma che avrebbe noterra ingignava, cuocendo in olio e aglio, le foglie di un broccotano il viaggio in carrozza secondo iliniziava punto di vista lino equali il bracciolo sul quale appoggiava la mano di secondo , che un racconta altre storie, racconto a un narratoretuttavia fornitogrado da vivere po a lui ladro e nelle a dell autore. letto locale.c di Leila. le pareva la manica di un giovanotto sconosciualla sua piccola famiglia.| Ecco a cosa era ridotpotrebbe prendere la parola un narratore di terzo grado , e così via, in un gioco di b della voce narrante. d dello sconosciuto. L odore amaro pungeva le narici ancora addormentate. «Nun ce fa piLa focalizzazione adottata è dunque ___________. to coi suoi capelli grigi! Tanto novellino era, to, e i lampioni e le case e i cancelli e gli alberi le incastri teoricamente illimitato. glia manco o ccafè ,2 diceva una voce imbronciata nel primo risveglio. Il che impiegò due ore ad accorgersi come quei sfrecciavano davanti a tempo di valzer.| 10 friariello era più di un odore di pietanza, aveva l arroganza dell incenso, «Davvero nonviene seiespressa mai stata a un ballo, 20 passi lassù fossero i passi di un unica persona:10 La domanda non dal narratore, ma dalLeiera per il palazzo il primo gas3 delle domeniche, nelle stagioni delle sere Manella cara, che strano , le ragazze ladro Si trattagridarono di un esempio di certo il signore. |Ma pure con chi parlava egli, la? 31sua interiorità. lunghe. Seilne saliva solitario e guappo4 fino ai lavatoi, passava per le scale, discorso indiretto che riporta del Queste parole riportano pensiero Sheridan. «La casalibero, più vicina erai apensieri venticinque s adirava o rideva?| personaggio senza usare verbi dichiarativi. Sheridan5 il cortile cupo, dove il sole non metteva piede e i panni si asciua delle ragazze informava Nondimeno2 quel passo misurato e continuo chilometri , disse Leila tranquilla, aprendo e b di Leila gavano per stanchezza. cominciava a dare una grande angoscia al ladro; chiudendo piano il ventaglio. |Mio Dio, com ec della voce narrante 15 Qualche donna ritirava il bucato per non trovarselo insaporito di friad dell autrice 15 ra difficile sembrare indifferente come le altre!| nella forma rielli. del Donna Speranza guardava in alto la fuga della biancheria6 e prepaCercava di non sorridere troppo; cercava di a discorso diretto c discorso indiretto libero rava il secondo assalto al cielo: il baccalà. Già da due giorni stava a mollo 1. masserizia: suppellettile, oggetto d uso domestico. 2. Nondimeno: tuttavia, nonostante ciò. pensare ad altro. Ma era tutto così nuovo, emob discorso indiretto d soliloquio nell acqua per sciogliere il callo del sale.7 Lei lo faceva la domenica, da noi perché mancano ___________________________. zionante Nota il registro colloquiale ed8 il enfatico. venerdì, scortato9 da una maggioranza di patate. si processava 37 [ ] Il primo ballo ANALIZZA TU A forma di altare Scott Audio LETTURA Walter Scott, Ivanhoe, Garzanti, Milano 1979 1. Le Noir Fainéant: in francese, il Nero Fannullone . Durante il torneo, il misterioso cavaliere indossava un armatura nera. Il narratore è esterno e si appella alla memoria del lettore, riassumendo eventi descritti in precedenza e presentandone di nuovi. Il lettore non può avere dimenticato che l esito del torneo era stato deciso dall intervento di un cavaliere sconosciuto che, a causa del comportamento passivo e indifferente tenuto nella prima parte della giornata, era stato soprannominato dagli spettatori Le Noir Fainéant.1 Questo cavaliere aveva abbandonato il campo quando la vittoria era ormai acquisita e allorché l avevano chiamato a ricevere il premio del suo valore non era stato possibile rintracciarlo. Nel frattempo mentre araldi e trombe lo invitavano a presentarsi, il cavaliere si dirigeva verso nord, evitando tutte le strade frequentate e prendendo la via più breve attraverso i boschi. 30 1 2. curato: parroco. Il narratore è invece esterno quando non coincide con un personaggio della storia, ma riporta i fatti senza esserne direttamente coinvolto. Usa la terza persona, ma talvolta anche la prima per aggiungere commenti personali. Il narratore spiega la sua scelta di non riportare direttamente il dialogo tra don COME ANALIZZARE Pavese L esempio L esempio Risparmio al lettore i lamenti, le condoglianze, le accuse, le difese, i «voi sola potete aver parlato e i «non ho parlato , tutti i pasticci in somma di quel colloquio. Basti dire che don Abbondio ordinò a Perpetua di metter la stanga all uscio, di non aprir più per nessuna cagione,1 e, se alcun bussasse, risponder dalla finestra che il curato2 era andato a letto con la febbre. Abbondio e Perpetua: passisui testi | 1. COME analizzare LAVORIAMO SUI TESTI in questoin modo3 Lavoriamo L uso di un narratore interno può aumentare l immedesimazione nella lettura, perché tendiamo a essere più coinvolti dalla voce di chi ha vissuto in prima persona le vicende della storia. Inoltre, il narratore interno è solitamente portatore di una visione soggettiva, e quindi parziale. L esempio Manzoni 20 La mano di qualcuno le premette la vita, e lei galleggiò via come un fiore gettato in uno stagno. 20 Oggi è pietanza pregiata, ma nella città di dopoguerra, che di carne parlava a carnevale e pasqua, il baccalà e le alici erano proteine a buon mercato. 1. ha ingignato i friarielli: in napoletano, ha cominciato a cucinare i friarielli (ortaggi noti anche come broccoletti o cime di rapa). 2. Nun ce fa piglia manco o ccafè: in napoletano, significa non ci lascia nemmeno prendere il caffè . 3. gas: nel senso generico di vapore, aroma, 46 sostanza aeriforme che si diffonde. 4. guappo: arrogante, sfrontato. 41 5. informava: nel senso di dava notizia di sé . 6. la fuga della biancheria: Donna Speranza, guardando dal basso verso l alto, vedeva la biancheria che veniva via via ritirata dai fili per evitare che catturasse l odore delle pietanze. 7. il callo del sale: lo strato duro di sale, da sciogliere prima di consumare il pesce. 8. si processava: veniva trattato secondo la solita procedura, per la preparazione. 9. scortato: accompagnato.

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Narrativa