Modalità di presentazione

Le tecniche UNIT 5 MODALIT DI PRESENTAZIONE Proprio come nella vita reale, ci sono molti modi di entrare in contatto con gli abitanti dei libri. La presentazione dei personaggi si definisce: „ indiretta, quando non c è una vera e propria sequenza del testo dedicata a spiegarne la storia e i caratteri principali. In questo caso, spetta a noi lettori mettere insieme le informazioni tratte da eventi, dialoghi, azioni e pensieri che ruotano intorno al personaggio, allo scopo di coglierne le peculiarità; „ diretta, quando viene fornito un vero e proprio ritratto del personaggio, spesso associato alla sua prima comparsa sulla scena. Le tre strategie principali della presentazione diretta sono: L esempio ersonaggio introdotto dal narratore: il narratore esterno alla storia P presenta un personaggio. Come esempio, leggiamo un brano tratto dalla Montagna incantata dello scrittore tedesco Thomas Mann (1875-1955); il giovane protagonista, Hans Castorp, è appena arrivato in un sanatorio di montagna per fare visita a un parente, e incontra uno dei dottori: Mann Il dottor Krokowski salutò il nuovo ospite con una certa cordialità serena, vigorosa, incoraggiante, quasi a indicare che davanti a lui era superflua ogni soggezione e conveniente soltanto una lieta fiducia. Aveva su per giù trentacinque anni, le spalle larghe, era grasso, notevolmente più piccolo dei due che gli stavano davanti, sicché doveva reclinare la testa per guardarli in viso Era straordinariamente pallido, di un pallore diafano, persino fosforescente, messo anche in risalto dal fuoco scuro degli occhi, dal nero delle sopracciglia e dalla barba piuttosto lunga, terminante in due punte, che mostrava già qualche filo bianco. Nel presentare il personaggio del dottor Krokowski, il narratore fornisce dettagli precisi del suo aspetto fisico e indizi del suo carattere. Thomas Mann, La montagna incantata, Corbaccio, Milano 2012 L esempio utopresentazione del personaggio: il narratore interno presenta sé A stesso, descrivendo elementi fisici, caratteriali o autobiografici. In Lezioni di tenebra dell autrice tedesca naturalizzata italiana Helena Janeczek (n. 1964), la protagonista, figlia di un ebrea polacca scampata alla tragedia della Shoah, prova a fare i conti con la sua difficile storia familiare: Janeczek Il mio primo nome è quello della nonna materna: Helena. Poi viene Miriam, la madre di mio padre, poi Regina, sua sorella. Me la sono cavata con soli tre nomi perché sono nata femmina. [ ] Sono sana, lo ero anche da piccola, ero bella e sana, bionda con gli occhi azzurri e un nasino all insù, almeno così mi dicono. I capelli sono ormai castani, il naso non è più un nasino e non più all insù, ma nemmeno il contrario. Helena Janeczek, Lezioni di tenebra, Guanda, Parma 2011 116 La protagonista di Lezioni di tenebra fornisce il suo autoritratto.

La luce del futuro - volume A
La luce del futuro - volume A
Narrativa