L’ARTE ci parla di... INVENZIONI E INNOVAZIONI

Due strumenti per osservare il mondo

Le invenzioni di Galileo

Nel Seicento l’arte guarda in maniera diversa al mondo e alla natura, grazie anche a un nuovo atteggiamento scientifico dovuto alle scoperte di Galileo Galilei che, all’inizio del XVII secolo, mette a punto il cannocchiale e il microscopio. Con il primo osserva il cielo, le costellazioni, la Luna e le macchie solari e scopre i satelliti di Giove. Il microscopio, invece, gli offre la possibilità di guardare molto da vicino gli oggetti.

Galileo è un divulgatore: racconta le sue scoperte in dotti trattati, in lingua latina, ma anche in italiano, per raggiungere un pubblico più ampio, non specializzato. Inoltre, riproduce con disegni di propria mano gli oggetti che osserva, così da rendere più chiara la sua esperienza.

Dalla scienza all’arte

Le invenzioni di Galileo aprono le porte a un mondo nuovo e meraviglioso e le sue scoperte colpiscono la fantasia degli artisti, che cominciano a riprodurre il microcosmo e il macrocosmo in maniera sempre più accurata.

Osserva la  Fuga in Egitto di Adam Elsheimer (Francoforte, Germania, 1578 - Roma, 1610), pittore e incisore tedesco a Roma dal 1600. Il cielo notturno è rischiarato dalla scia luminosa della Via Lattea, che proprio Galileo aveva riconosciuto e descritto come un ammasso di innumerevoli stelle.

Guarda con attenzione come il pittore rappresenta la Luna: si vede chiaramente che la sua superficie non è liscia, ma segnata dai crateri e dai rilievi che Galileo aveva osservato per primo.

COMPETENZE IN GIOCO

Cerca su Internet i disegni di Galileo Galilei delle fasi lunari e poi confrontali con l’opera di Adam Elsheimer.

  • Ti sembra che l’artista abbia riprodotto fedelmente la Luna? Il fatto che il pittore abbia inserito la Luna in un paesaggio suscita delle emozioni? Prova a discuterne con i compagni.

Storie della Storia dell’arte - volume B
Storie della Storia dell’arte - volume B
Dalle origini a oggi. CAPITOLO DEMO: Il Seicento