POPOLI E LINGUE - Dal latino ai volgari

LEZIONE 26.5 La frammentazione dell impero POPOLI E LINGUE Dal latino ai volgari Nell 842, durante le guerre civili che si conclusero con la pace di Verdun, Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo stipularono un patto di alleanza, passato alla storia come giuramento di Strasburgo , nel quale, davanti ai loro eserciti, si impegnarono a unire le proprie forze per combattere il fratello Lotario. Secondo un cronista del tempo, per permettere ai guerrieri dell altro schieramento di comprendere il contenuto del patto, il giuramento fu pronunciato da Ludovico in lingua romanza, allora diffusa nella Francia occidentale, e da Carlo in lingua teudisca, utilizzata dagli abitanti della Germania. Questo documento attesta dunque come già in quell epoca fosse in atto un processo di differenziazione linguistica nei territori dell impero e costituisce la più antica testimonianza sia del passaggio dalla lingua latina al volgare romanzo (da cui sarebbe derivato l attuale francese), sia dell idioma parlato nel IX secolo in Germania (da cui deriva l attuale lingua tedesca). Ecco come doveva suonare, alle orecchie dei presenti quel giorno, l incipit del giuramento ( Per l amor di Dio e per il popolo cristiano e la nostra comune salvezza ), nelle parole, riportate da un cronista del tempo, di Ludovico e di Carlo: Pro Deo amur et pro christian poblo et nostre commun salvament; In Godes minna ind in thes christianes folches ind unser gealtniss. In questa differenziazione linguistica si affermò la prima definizione storica delle identità nazionali della Francia e della Germania, i cui nuclei territoriali più antichi, riconducibili ai possedimenti di Carlo e di Ludovico, sono in gran parte corrispondenti alle due nazioni europee. Il giuramento di Strasburgo, incisione del XIX secolo. La fine dell impero carolingio Voci dalla storia p. 388 Il sigillo dell imperatore Carlo il Grosso. Il passaggio del titolo imperiale fu stabilito dal papa, dotato di un autorità ormai superiore a quella dei sovrani carolingi al punto da riuscire a imporre sul trono il personaggio che meglio rispondeva alle aspettative della Chiesa. Il titolo e i territori italiani che vi erano collegati furono assegnati a Carlo il Calvo, che sfruttò il sostegno delle gerarchie ecclesiastiche per sottrarre a Ludovico il Germanico le aree della Lotaringia annesse da quest ultimo, pochi anni prima, al proprio regno. Il tentativo di Carlo il Calvo non ebbe però successo e nell 877, dopo la sua morte, la Borgogna e la Provenza si staccarono dal regno dei Franchi occidentali dando vita a un nuovo regno indipendente. Le lotte dinastiche tra i successori di Carlo Magno avevano frantumato l impero e indebolito l autorità dei sovrani, favorendo l affermazione politica dell aristocrazia. Mentre i Carolingi erano impegnati a contrastare le invasioni di nuove popolazioni provenienti dalla Scandinavia, le lotte dinastiche continuarono a dilaniare l impero. Nell 881 il titolo imperiale fu assegnato a Carlo il Grosso, figlio di Ludovico il Germanico (morto nell 876). L autorità dell imperatore, tuttavia, era ormai insufficiente per imporsi sull autonomia dei nobili più potenti. Il potere di Carlo il Grosso divenne sempre più debole, e nell 887 il sovrano fu deposto dall aristocrazia. questa la data convenzionalmente scelta dagli storici per indicare la fine dell impero carolingio, che si frantumò in numerosi regni indipendenti. 387

Tempo, spazio, storia - volume 2
Tempo, spazio, storia - volume 2
Da Roma imperiale all'anno Mille