Tempo, spazio, storia - volume 2

CAPITOLO 25 I MONDI SCONOSCIUTI ALL EUROPA Glifo: negli antichi sistemi di scrittura geroglifica, specialmente nell America precolombiana e in particolare nella civiltà Maya, era un segno di base consistente in un immagine di carattere naturalistico o geometrico, fortemente stilizzata, associata a un fonema o a un simbolo matematico. Sistema vigesimale: sistema di numerazione avente come base il numero 20. VIDEO Astronomia precolombiana Il declino dei Maya Statuetta raffigurante un alux , una sorta di elfo della mitologia maya. L impero degli Aztechi STUDIO SULLA CARTA p. 335 Immagini dalla storia p. 336 334 della scrittura, sillabica e basata su un codice di glifi, era legata all esigenza di registrare contenuti di importanza storica e mitologica, impressi sui monumenti o su un materiale scrittorio ricavato dalla corteccia degli alberi. I Maya erano politeisti, infatti il ricco apparato divino enumerava figure antropozoomorfe che rappresentavano molteplici espressioni di un unica entità: il dio Itzamna, rappresentato come un anziano o un serpente a due teste, inventore della scrittura, era anche il creatore dell universo, tangibile ed evidente, nelle ore del giorno, attraverso l espressione del dio solare Ah Kin. I rituali, condotti dalla casta sacerdotale, seguivano il calendario religioso ed erano accompagnati da vari tipi di pratiche, quali astinenza, attività ludiche e sacrifici, anche umani. I Maya raggiunsero inoltre conoscenze scientifiche di altissimo livello: sono infatti da attribuire a loro la formulazione del calcolo a base vigesimale e la formulazione del concetto di zero. Le conoscenze dei Maya in materia astronomica, in particolare, furono utili per monitorare il percorso di Venere e di altri corpi celesti, e di formulare previsioni sulle eclissi. I testi antichi, insieme ai rinvenimenti archeologici, testimoniano inoltre la centralità che la musica occupava nella cultura Maya, specialmente in accompagnamento ai riti funebri e nei trionfi: gli strumenti maggiormente impiegati erano tamburi, flauti e maracas, in osso, legno o metallo. Al primo declino di Teotihuac n, intorno al 500, anche i centri urbani Maya iniziarono a manifestare segni di cedimento, che si tradussero in una fase di crisi economicopolitica, nel corso del VI secolo. Tuttavia, la civiltà Maya recuperò vitalità tra il 600 e il 900, prima del tramonto definitivo. A partire dal 900 i Maya intrapresero una parabola discendente, che gli studi attribuiscono ai mutamenti climatici causati dallo sfruttamento intensivo dei terreni e dagli estesi disboscamenti. Tuttavia, le circostanze ambientali fecero eco a una condizione sociopolitica estremamente instabile: da un lato, l impero mostrava segni di debolezza rispetto alle pressioni esercitate da popolazioni in espansione; dall altro, il potere imperiale si era indebolito dinanzi alle richieste dell aristocrazia e alla turbolenza popolare. Gli effetti tangibili della decadenza di questa stagione si rifletterono nella disgregazione dell élite aristocratica e nella migrazione della popolazione dalle pianure centrali alle aree periferiche settentrionali e meridionali. Mayap n fu il centro urbano più importante, prima che l impero si dissolvesse in una pluralità di Stati, intorno alla metà del XV secolo. L America centrale risultava occupata da etnie Maya differenti: i Quiché, la cui lingua è ancora parlata in Guatemala, si stanziarono nella regione meridionale; i Cakchiquel, uno dei tre gruppi Maya presenti attualmente in Guatemala, occupava invece la costa del Pacifico, all arrivo degli Spagnoli, nel 1527. Quando gli Spagnoli giunsero nell attuale Messico, nel 1519, vi trovarono una civiltà, quella degli Aztechi, all epoca già in decadenza. La storia precedente degli Aztechi è per noi ricostruibile attraverso non solo i rilievi archeologici, ma anche grazie a una documentazione scritta realizzata dagli Aztechi stessi e impressa su un materiale ottenuto dalla corteccia degli alberi: si tratta di registri contabili e della calendarizzazione delle attività cultuali. Una parte della tradizione sostiene che gli Aztechi abbiano avuto la loro sede originaria nel Messico occidentale, nei pressi di Aztl n, una terra dai connotati mitici: da lì sarebbe partito il movimento migratorio che, al termine di un lungo peregrinare, si arrestò sulle sponde del lago Texcoco dove nel 1325 sorse la loro capitale Tenochtitl n (sulle cui

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Da Roma imperiale all'anno Mille