POPOLI E LINGUE - Le lingue orientali

CAPITOLO 24 IL LONTANO ORIENTE di combattere, si incamminò verso la tormentata stagione nota come delle cinque dinastie e dieci regni (907-960). Il Paese si riorganizzò con un nuovo assetto, basato sul ruolo sempre più rilevante di latifondisti, mercanti e funzionari. Verso la fine del X secolo l impero cinese tornò a indebolirsi a causa della divisione tra la parte meridionale del Paese, legata alle antiche tradizioni culturali, e le regioni settentrionali, sempre più esposte alla minaccia delle tribù nomadi dell Asia centrale. POPOLI E LINGUE Le lingue orientali Il continente asiatico accoglie un grande numero di idiomi. Le principali famiglie linguistiche si differenziano in una miriade di varianti, talora apparenti, come nel caso delle lingue hindi e hurdu, rispettivamente le lingue ufficiali di India e Pakistan, che sostanzialmente sono considerate come un unica lingua perché reciprocamente comprensibili ai parlanti di entrambe le nazioni. Alla famiglia sino-tibetana appartiene invece, insieme al tibetano e al lolobirmano, il cinese mandarino, la lingua ufficiale della Repubblica Popolare Cinese. Con il termine mandarino gli stranieri indicavano, a partire dal XVI secolo, i funzionari militari e civili dell impero cinese. Il primo e indispensabile requisito per far parte di tale classe era la conoscenza della lingua cinese letteraria (wen-yan) e la memorizzazione di un insieme di testi composti in tale lingua. In ragione poi dello stretto legame che si instaurò fra i funzionari e la lingua orale con cui essi si esprimevano, tale idioma, una sorta di koinè che consentiva ai mandarini di esprimersi superando le differenze dialettali, fu indicato con il nome della loro classe: lingua mandarina (guanhua). Oggi la Cina accoglie diverse varietà linguistiche in uso sui diversi territori del Paese, che tuttavia non hanno sempre un rapporto di mutua comprensione, nonostante una base comune. La lingua giapponese, come quella coreana, invece, non mostra legami di parentela con alcuna famiglia linguistica: per questo motivo alcuni linguisti ritengono che essa sia una lingua cosiddetta isolata. noto, però, che il giapponese si sia sviluppato in seguito all influenza massiccia esercitata dalla cultura cinese in epoca antica e tardoantica, quando i Giapponesi acquisirono la lingua scritta cinese per la cancelleria del governo e per la produzione culturale. Il Giappone, inoltre, adottò i caratteri cinesi per stabilire il proprio sistema di scrittura. IN SINTESI La dinastia Tang Tang Gaozu (618-626) Deposizione del ultimo imperatore Sui nel 618 Ricostruzione dei sistemi amministrativo, legislativo, esecutivo, giudiziario e militare Suddivisione del territorio in distretti amministrativi Taizong (627-649) Politica estera aggressiva Ripresa economica Riforme agrarie e fiscali Xuanzong (712-756) Restituzione del potere all aristocrazia Risanamento del bilancio Introduzione del censimento Rafforzamento dell esercito Cospicua produzione letteraria, musicale e artistica Rivolte dell VIII secolo e dissoluzione della dinastia Carattere ereditario delle magistrature e indebolimento del potere centrale Sollevazione popolare e occupazione della capitale nell 801 Caduta della dinastia nel 907 e frammentazione dell impero GUIDA ALLO STUDIO In che modo fu fondata la dinastia Tang da Li Yuan? Quali azioni intraprese in ambito politico? Per quali motivi il governo dell imperatore Xuanzong corrisponde con la stagione più florida della dinastia Tang? Quale influenza ebbe Yang Guifei sull operato dell imperatore? Con quali risultati? Quali effetti ebbero sul potere imperiale le sollevazioni scoppiate tra il 755 e il 763? In che modo avvenne la dissoluzione dell impero Tang? 310

Tempo, spazio, storia - volume 2
Tempo, spazio, storia - volume 2
Da Roma imperiale all'anno Mille