Tempo, spazio, storia - volume 2

CAPITOLO 22 L ESPANSIONE ARABA Lo scontro determinò uno stallo nell espansione di entrambe le potenze, ma fu importante per gli Arabi da un punto di vista economico, in quanto aprì ai mercanti il transito in una regione strategica per il controllo della via della seta e dei commerci con l Estremo Oriente. Tra i soldati cinesi catturati dagli Arabi vi erano tra l altro molti artigiani esperti nella lavorazione della seta e nella produzione della carta; sfruttando le loro conoscenze, gli Arabi impiantarono in patria le prime manifatture di questi prodotti, che avrebbero assicurato enormi guadagni nei commerci con il mondo mediterraneo. In Sicilia e contro i Bizantini VIDEO La conquista araba della Sicilia Roccaforte: città dotata di una parte fortificata e protetta da mura volte a renderla inespugnabile. I regni islamici indipendenti Un frammento di pittura muraria risalente alla civiltà fatimita proveniente da Fustat, in Egitto. 260 Pur non essendo riusciti ad annientare completamente l impero bizantino, gli Arabi estesero i loro domini nel Mediterraneo meridionale, occupando altri territori un tempo controllati da Costantinopoli. Nell 826 conquistarono Creta; nell 827 iniziarono la penetrazione in Sicilia, impossessandosi dapprima della città di Palermo (831), che divenne il principale centro dell isola sostituendosi a Siracusa, di Enna (nell 859) e poi di Siracusa (nell 878), e completando la conquista dell isola con la presa di Taormina, nel 902. Dopo tale data resisteva nel nordest dell isola solo la roccaforte di Rometta, che cadde nel 965. Nello stesso periodo le navi arabe compivano incursioni e razzie sulle coste dell Italia meridionale, colpendo le ultime roccaforti bizantine. L impero romano d Oriente perse la supremazia navale nel Mediterraneo e con essa la possibilità di estendere nuovamente la propria influenza politica sull Italia. Anche questo slancio, comunque, non era destinato a durare. Gli Arabi cercarono infatti di attaccare l impero bizantino sulla terraferma, lungo i confini mesopotamici e siriani, ma Costantinopoli seppe resistere grazie a una rinnovata compattezza politica. Nel frattempo, alcune regioni alla periferia dell impero islamico, molte delle quali avevano cominciato a manifestare spinte autonomiste già nel corso dell VIII secolo, si resero definitivamente indipendenti dal califfato abbaside, in alcuni casi proclamandosi a loro volta califfati, in aperta sfida all autorità centrale. Il regno omayyade della Spagna si rese autonomo agli inizi del IX secolo e grazie al suo notevole sviluppo economico e culturale si affermò come uno degli Stati più potenti del Mediterraneo occidentale. La sua capitale, Cordova, divenne in quel periodo una delle più prospere città europee. Nel 992 l emiro (cioè il sovrano) di Cordova, Abd-ar-Rahman III, si proclamò califfo, trasformando il suo regno in un califfato autonomo da quello di Baghdad. Anche in Persia, a partire dal IX secolo, si affermarono regni islamici indipendenti che estesero i propri confini verso l Asia centrale. Tra questi, il più vasto e importante fu l impero samanide, governato dall omonima dinastia di origine persiana, che aveva per capitale la città di Bukhara. Il processo di frammentazione coinvolse infine anche l Africa settentrionale. Nel corso del IX secolo l Egitto si allontanò progressivamente dal califfato abbaside, con i governatori militari della regione che incitarono periodiche rivolte contro il potere centrale. In Marocco sorse il regno idrisita (789), mentre nell odierna Tunisia si formò il califfato fatimide (909). I membri della dinastia fatimide, sciiti, si proclamavano discendenti diretti di Fatima, figlia di Maometto. Nel 969 i Fatimidi conquistarono l Egitto, per poi attaccare la Siria con l intento di abbattere il califfato sunnita degli Abbasidi.

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Da Roma imperiale all'anno Mille