STORIA & TECNICA - Le scoperte arabe

CAPITOLO 22 L ESPANSIONE ARABA STORIA TECNICA Le scoperte arabe Lo splendore della cultura musulmana nell Alto Medioevo è testimoniato dalle numerose opere architettoniche giunte fino a noi. Notevoli furono anche i progressi raggiunti in campo scientifico, in particolare nella chimica, nella medicina, nell astronomia e nella matematica. A differenza dei Greci e dei Romani, per i quali gli studi scientifici avevano soprattutto implicazioni filosofiche e teoriche, gli Arabi si servirono delle loro scoperte per elaborare numerose applicazioni pratiche. Si deve a loro, per esempio, l introduzione nel Mediterraneo della vela triangolare, più maneggevole in Il primato culturale arabo Storia & Tecnica Apogeo: riferito all orbita apparente del Sole intorno alla Terra, indica il punto in cui il Sole si trova alla maggior distanza da essa. In senso figurato, significa il momento di massimo sviluppo di una civiltà. caso di tempesta rispetto alla vela quadrata utilizzata fino ad allora, che essi adottarono in seguito ai conUn astrolabio di fattura tatti con l Estremo Oriente. Nel araba conservato al campo della navigazione gli Museo di arte islamica di Doha. Arabi introdussero anche il timone e l astrolabio, uno strumento portatile usato per orientarsi durante la navigazione mediante la misurazione dell altezza degli astri sull orizzonte. Il contributo arabo allo sviluppo della cultura mediterranea ed europea, oltre che orientale, fu enorme anche sotto il profilo filosofico, scientifico e medico. Si deve agli Arabi, per esempio, la diffusione nel bacino del Mediterraneo, e successivamente nel resto d Europa, del sistema di numerazione ancora oggi utilizzato in gran parte del mondo, le cui cifre sono dette per l appunto numeri arabi, sebbene essi lo avessero appreso e rielaborato in seguito ai contatti commerciali con l India. Lo stesso vale per il concetto matematico di zero. Dai contatti con la Cina i mercanti arabi appresero invece l uso della bussola, della carta e della polvere da sparo, che grazie alla loro mediazione culturale furono in seguito introdotte in tutta l area mediterranea e in Europa. La fioritura della cultura araba continuò anche dopo l apogeo della potenza imperiale islamica, fino all anno Mille e oltre. Nel campo della matematica, per esempio, devono molto agli Arabi gli studi di trigonometria e di algebra (il termine algebra, al-giabr, fu introdotto dal il matematico Al-Khuwarizmi, vissuto nel IX secolo, dal cui nome deriva anche il termine algoritmo ). In ambito filosofico, grande fu l influenza di Averroè (1126-1198), uno dei maggiori interpreti del pensiero di Aristotele. Nella medicina, infine, si ricorda il nome di Avicenna (980-1036), anch egli erede della cultura greca e delle opere di Ippocrate e Galeno. Gli Arabi furono infatti determinanti non solo per la diffusione in Occidente di conoscenze apprese dall Oriente, ma anche per la trasmissione della cultura classica. Essi copiarono e tramandarono numerose opere degli autori antichi, soprattutto greci, che erano andate perdute in Europa durante le invasioni germaniche. Alcuni califfi stabilirono addirittura rapporti diplomatici con gli imperatori bizantini per ottenere, in cambio di preziosi doni, le opere dei filosofi, dei matematici e dei medici greci dell età classica, che i funzionari statali si occupavano poi di far copiare e diffondere tra gli intellettuali delle varie regioni dell impero. Iniziale miniata con il ritratto di Averroè. 256

Tempo, spazio, storia - volume 2
Tempo, spazio, storia - volume 2
Da Roma imperiale all'anno Mille