Tempo, spazio, storia - volume 2

CAPITOLO 22 L ESPANSIONE ARABA Rivelazione: in ambito religioso il termine si riferisce all apparizione della divinità, che intende comunicare a un profeta la propria volontà. La fuga di Maometto Il luogo p. 247 Una miniatura che raffigura La Mecca con al centro la Kaaba. La conversione degli Arabi 246 Secondo la tradizione, intorno al 610 Maometto attraversò una crisi spirituale ed ebbe alcune visioni, durante le quali l arcangelo Gabriele lo esortò a predicare la fede nell unico dio, Allah. La nuova religione fu chiamata islam, che significa totale sottomissione (a dio) , e i suoi fedeli si definirono musulmani, dall arabo muslìm, colui che si sottomette . Le rivelazioni che Maometto dichiarò di ricevere da Allah, in qualità di suo profeta, furono raccolte dai suoi discepoli nel Corano (dall arabo qur n, recitazione , lettura ), che costituisce il libro sacro dei musulmani. Il suo testo, diviso in 114 capitoli (dette sure), venne trascritto nella sua versione definitiva a partire dal 653. La predicazione di Maometto incontrò però l opposizione della classe mercantile della Mecca. Gli insegnamenti del profeta erano in contrasto con la religione tradizionale, che avversava il monoteismo e non prestava alcuna fede all esistenza di una vita ultraterrena, affermata invece da Maometto. La dottrina islamica era inoltre malvista dall aristocrazia della Mecca in quanto potenziale minaccia al proprio prestigio e alla propria autorità. Maometto predicava infatti la sottomissione all unico dio di tutti gli individui, ricchi e poveri, potenti o umili, cosa che contrastava con un assetto sociale fondato sui legami di sangue e le contrapposizioni fra tribù. La natura monoteistica della nuova religione comportava inoltre la condanna degli idoli custoditi nei vari santuari della penisola, frequentatissime mete di pellegrinaggio attorno alle quali i mercanti avevano creato una florida economia. L ostilità nei confronti di Maometto costrinse il profeta a fuggire dalla Mecca e a trovare rifugio, nel 622, nella città di Yathrib, in seguito ribattezzata Medina ( la città del profeta ), che in quegli anni era percorsa dagli scontri intestini tra le due principali tribù e che individuò forse in Maometto un possibile pacificatore. L episodio della fuga di Maometto dalla Mecca, definito ègira (cioè emigrazione ) dai musulmani, è considerato il momento della nascita della nuova religione, e per questo fu scelto come data di riferimento per il calcolo degli anni del calendario musulmano, ancora oggi usato nei Paesi islamici a scopi rituali. A Medina Maometto continuò la sua predicazione. Anche in virtù del fatto che presentava Allah come la stessa divinità venerata dalle altre religioni monoteistiche, egli stabilì buoni rapporti con le comunità ebraiche e cristiane presenti in città. In particolare, Maometto affermava di essere l ultimo profeta scelto da dio dopo Abramo, Mosè e Gesù stesso, i quali però avevano ricevuto una rivelazione imperfetta del messaggio divino. Maometto riuscì in breve tempo ad acquisire un notevole prestigio politico. Il vasto seguito che ottenne tra la popolazione araba fu probabilmente anche dovuto ai princìpi di giustizia sociale che sosteneva e alle promesse di una ricompensa ultraterrena per i fedeli, cui le classi meno abbienti erano particolarmente sensibili. Il successo della sua predicazione cambiò dunque i rapporti di forza all interno della società araba. I seguaci della nuova religione divennero sempre più numerosi e, dopo aver compiuto alcune razzie ai danni delle carovane di mercanti nei pressi della Mecca, nel 629 provocarono piccoli scontri armati con la tribù dei Qurayshi. L esercito di Maometto si dimostrò di gran lunga più forte e, non avendo incontrato sostanziale resistenza, conquistò la Mecca in maniera pacifica. L affermazione dell islam dipese anche dalla capacità di Maometto di assegnare nuove valenze religiose ai luoghi di culto e ai rituali del politeismo arabo. Una volta entrato alla Mecca, infatti, egli ordinò la distruzione di tutti gli idoli presenti in città; mantenne però in vigore il culto della Pietra Nera nella Kaaba e lasciò che la Mecca continuasse

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Da Roma imperiale all'anno Mille