Tempo, spazio, storia - volume 2

CAPITOLO 15 LA NASCITA DELL IMPERO da parte delle popolazioni sottomesse e, non trovandosi ai confini dei domini di Roma, non erano minacciate da nemici esterni, non ospitavano cospicui contingenti militari: per questo motivo Augusto concesse che fossero guidate da individui di nomina senatoria (che in ogni caso non avevano il comando delle legioni, dal 23 a.C. assegnato esclusivamente a Ottaviano attraverso l incarico proconsolare); le province imperiali (tra cui vi erano i territori più ricchi e quelli più a rischio dal punto di vista militare, come la Gallia, minacciata dalle invasioni delle popolazioni germaniche, e la Giudea, percorsa da focolai di rivolta) furono invece sottoposte al controllo diretto di Augusto, che le affidò a funzionari scelti personalmente dall ordine senatorio tra gli ex consoli e gli ex pretori o tra i membri dell ordine equestre. Grazie alla nuova suddivisione delle province Augusto poteva controllare buona parte delle enormi risorse economiche che affluivano a Roma e che erano essenziali per garantire una politica che gli facesse guadagnare un vasto consenso popolare. I tributi riscossi nelle province senatorie confluivano nell erario, vale a dire nelle casse statali, con cui si sovvenzionavano le opere pubbliche e gli approvvigionamenti dell esercito. Le tasse provenienti dalle province imperiali costituivano invece il patrimonio personale di Ottaviano, il fisco imperiale, utilizzato per pagare l esercito, finanziare le elargizioni pubbliche e per altre opere propagandistiche. Lo stesso sistema di riscossione delle tasse fu completamente riformato. Gli appalti un tempo concessi ai pubblicani furono assegnati alle autorità delle province. Eliminando la mediazione dei pubblicani, Augusto riuscì a porre un freno alla corruzione. Assegnando compiti amministrativi alle classi dirigenti locali, inoltre, egli aumentò la loro fedeltà nei confronti delle istituzioni statali, elemento che favorì un generale consolidamento del controllo di Roma sulle province. La suddivisione amministrativa dell Italia all epoca di Augusto REGIO XI TRANSPADANA Pons Drusi (Bolzano) Augusta Praetoria (Aosta) Augusta Taurinorum (Torino) Rispondi alle domande REGIO X VENETIA ET HISTRIA Tergeste (Trieste) REGIO III LUCANIA ET BRUTTII Panormus (Palermo) Rhegium (Reggio Calabria) SICILIA Carta INTERATTIVA 20 mar M r Io Caralis (Cagliari) eno si trovavano incluse nella Regio XI Transpadana? presente una regione romana che corrisponde, a grandi linee, a un attuale regione italiana? In quale regione romana era inserita la città di Trento (Tridentum)? ma Ti r r Quali delle attuali regioni italiane nio Mediolanum Tridentum (Trento) (Milano) Cremona Patavium HISTRIA (Padova) Placentia (Piacenza) REGIO VIII REGIO IX Bononia AEMILIA LIGURIA Genua (Bologna) REGIO VI (Genova) Florentia UMBRIA Ancona mar (Firenze) REGIO V Ligure REGIO VII ETRURIA Perusia PICENUM Ostia Aterni (Perugia) ma (Pescara) rA REGIO IV CORSICA dri ati SAMNIUM Roma REGIO II co Aesernia APULIA (Isernia) ET CALABRIA REGIO I Barium LATINUM (Bari) ET CAMPANIA Neapolis Potentia Tarentum (Napoli) (Taranto) (Potenza) ma SARDINIA r Confini delle regioni romane edite r ra n e o Confini delle regioni italiane

Tempo, spazio, storia - volume 2
Tempo, spazio, storia - volume 2
Da Roma imperiale all'anno Mille