Tempo, spazio, storia - volume 2

CAPITOLO 20 L EUROPA DOPO LA CADUTA DELL IMPERO Le differenze in campo giuridico Spilla del V secolo con la personificazione di Roma. Roma è raffigurata con uno scettro nella mano sinistra e una rappresentazione della vittoria nella destra. La religione come elemento unificante 178 L integrazione tra Germani e Romani fu a lungo solo parziale anche perché le forme sociali e istituzionali in cui era organizzata la vita collettiva dei due popoli erano radicalmente diverse. Mentre i Romani dirimevano le controversie tra individui in base alle norme consolidate dei loro codici giuridici, i Germani, in mancanza di leggi scritte, ricorrevano all ordalìa, il cosiddetto giudizio di Dio . Questo istituto prevedeva che i due contendenti si affrontassero in duello o che si sottoponessero a dure prove fisiche. Chi prevaleva veniva considerato innocente, sulla base del presupposto che gli dèi, considerandolo tale, lo avessero aiutato a vincere la prova. L altro fondamentale istituto giuridico era la fàida (termine che deriva dall antico vocabolo germanico f hida, vendetta privata ), in base alla quale i parenti di una persona uccisa si vendicavano contro il colpevole e la sua famiglia. Il sistema della fàida provocava però una spirale di vendette, che coinvolgevano i gruppi familiari in interminabili conflitti. Dopo che i Germani entrarono in contatto con i Romani e con il loro sistema giuridico, la fàida fu sostituita dal guidrigildo (dal termine di lingua germanica Wergeld, ricompensa in denaro ), che prevedeva il pagamento di somme di denaro come risarcimento per i reati commessi contro le persone (dalla mutilazione degli arti all omicidio). Infine, mentre la validità delle leggi romane, prima dell arrivo dei Germani, coinvolgeva tutti i cittadini e si estendeva su tutti i territori dello Stato, dopo le invasioni i proprietari terrieri acquisirono una notevole autonomia nell amministrazione della giustizia all interno dei propri possedimenti. Il principio stesso dell ordinamento giuridico romano secondo il quale soltanto l autorità dello Stato, dopo lo svolgimento di un regolare processo in tribunale, poteva stabilire le pene ed effettuare l esecuzione delle condanne, era sconosciuto presso i popoli germanici (che ricorrevano appunto a sistemi diversi). La fusione tra Germani e Romani, come vedremo nello specifico, ebbe caratteristiche diverse a seconda dei tempi e dei luoghi, ma, in generale, nel campo del diritto fu particolarmente lenta a causa di queste consuetudini così diverse. Una maggiore armonizzazione tra le consuetudini giuridiche germaniche e romane sarebbe stata raggiunta solo dopo qualche secolo, grazie all integrazione favorita anche dalla religione. Come era proprio della tradizione religiosa indoeuropea, i popoli germanici veneravano in origine divinità legate ai fenomeni naturali, come Wotan (che nella mitologia dei popoli nordici dell Europa medievale sarebbe stato identificato con Odino, dio del cielo e dei guerrieri uccisi in battaglia), Thor (dio del tuono) e Freyja (dea delle primizie e dell amore). Tuttavia, nel lungo processo di assimilazione della cultura latina da parte delle popolazioni germaniche, l elemento religioso fu uno dei primi a creare un terreno comune tra i popoli. La diffusione del cristianesimo tra i Germani fu particolarmente ampia nel corso del V secolo, ma la conversione di molte tribù era già stata favorita dalla traduzione della Bibbia dal greco in lingua gotica, realizzata dal vescovo Ulfila nel IV secolo. Dal momento che Ulfila era sostenitore dell eresia ariana, i popoli germanici aderirono alla nuova religione nell interpretazione proposta dall arianesimo, mentre la maggioranza della popolazione di origine romana seguiva l ortodossia cattolica, sancita dal vescovo di Roma, il papa.

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Tempo, spazio, storia - volume 2
Da Roma imperiale all'anno Mille