IL PERSONAGGIO - Galla Placidia

LEZIONE 18.5 Le invasioni e la fine dell impero d Occidente IL PERSONAGGIO Galla Placidia Figlia di secondo letto dell imperatore Teodosio I, Galla Placidia nacque nel 390 a Costantinopoli. Fin dalla nascita, godette di privilegi che la resero pari, per titoli e finanze, ai suoi fratellastri, i futuri imperatori Arcadio e Onorio. Assicurata Costantinopoli ad Arcadio, Teodosio condusse con sé la piccola Galla e Onorio, che ne ereditò il trono di Occidente, nel 395. Onorio seppe difendere bene il trono da congiure di palazzo e intrighi che tentarono di coinvolgere la piccola sorellastra fino al 408, quando Alarico discese in Italia alla testa dei Visigoti. Nel 410 Roma fu saccheggiata dai Visigoti, che presero in ostaggio Galla. La giovane seguì i Visigoti in un lungo percorso prima di giungere in Gallia, dove contrasse matrimonio, nel 414, con il re Ataulfo. La coppia diede nome Teodosio al figlio, morto prematuramente, per dichiarare apertamente l intento di dare seguito alla dinastia imperiale. I Visigoti non accettarono l orientamento della coppia e, ordita una congiura, assassinarono Ataulfo nel 415. Tornata nella corte imperiale, Galla sposò in seguito, suo malgrado, il generale romano Costanzo, da cui ebbe due figli: Onoria e Valentiniano. Rimasta nuovamente vedova, fu mandata in La caduta dell impero d Occidente esilio a Costantinopoli dal fratello Onorio, convinto della cattiva fede della sorella. Rientrò in Italia soltanto nel 425, alla morte di Onorio, scortata da un poderoso esercito diretto contro Giovanni Primicerio, usurpatore del trono lasciato vuoto. La donna mantenne la reggenza dell impero per conto del figlio Valentiniano III fino al 437, ma anche successivamente il suo peso politico fu estremamente significativo, tanto in politica estera quanto negli affari interni. Nel 450 morì e fu seppellita a Roma, ma in suo onore Ravenna custodisce ancora un mausoleo a lei dedicato, prezioso esemplare dell architettura tardoantica. Galla Placidia e i suoi figli, Giusta Grata Onoria e Valentiniano III. Il ruolo di supplenza svolto dalla Chiesa in questo vuoto di potere politico non fermò comunque il processo che stava portando alla dissoluzione finale dell organismo imperiale. La crisi politica si concretizzò in nuove lotte e congiure. Ezio, sospettato di ambire alla conquista del trono imperiale sfruttando la propria autorità di comandante militare, fu fatto assassinare nel 454 da Valentiniano III, che a sua volta cadde vittima della vendetta dei soldati di Ezio nel 456. Ebbe dunque inizio un nuovo periodo di anarchia, con frequenti avvicendamenti al potere. Tra i generali che si contesero il titolo imperiale si impose Flavio Oreste, originario della Pannonia, che nel 476 nominò come imperatore d Occidente il proprio figlio Romolo. In riferimento alla sua giovane età appena tredici anni il fanciullo fu soprannominato Augustolo (cioè piccolo Augusto ). Oreste, che mantenne di fatto il potere, non riuscì tuttavia a soddisfare le richieste dei mercenari germanici che militavano nell esercito e che pretendevano, come risarcimento per il loro servizio militare, la cessione di vaste terre nella penisola italica. A promettere loro quanto chiedevano, in cambio del sostegno per la conquista del potere, fu un comandante di origine germanica, Odoacre. I mercenari si ribellarono dunque a Oreste e lo sconfissero in battaglia. Nel 476, cioè nello stesso anno in cui era stato insediato sul trono, Romolo Augustolo fu deposto da Odoacre. Questi, però, si rifiutò di assumere il titolo di imperatore, inviando le insegne imperiali al sovrano di Costantinopoli, Zenone, e presentandosi come semplice rappresentante della sua autorità in Italia. Con Odoacre, che sarebbe stato in seguito proclamato rex gentium, cioè re delle popolazioni barbare stabilite in Italia, la tradizione imperiale di Roma subiva un irrimediabile cesura. La storia millenaria delle istituzioni romane si concluse con questo episodio, e il 476 è convenzionalmente passato a indicare la fine dell impero romano d Occidente e l inizio dell età medievale, che sarebbe durata per i successivi mille anni. 133

Tempo, spazio, storia - volume 2
Tempo, spazio, storia - volume 2
Da Roma imperiale all'anno Mille