Esercitati verso le competenze

Costruisci i saperi fondamentali

Esercitati verso le competenze

▶ Comprendi gli eventi e il loro contesto

1 Colloca i seguenti eventi sulla linea del tempo.


2800 a.C.

II millennio a.C.

1250 a.C.

VIII secolo a.C.

468 a.C.

         

a. Fine del Medioevo ellenico

b. Comparsa dei Celti

c. Distruzione di Micene e Tirinto da parte di Argo

d. Conquista di Troia da parte di Micene

e. Creazione dei primi villaggi sull’isola di Creta

2 Completa le seguenti affermazioni, segnando con una crocetta la conclusione corretta.


I principali scambi commerciali in Europa si svolgevano

  •     nelle zone interne. 
  •     lungo i fiumi. 
  •     nelle zone costiere. 

Le civiltà megalitiche erano chiamate così

  •     per i complessi monumentali di pietra. 
  •     per le statuette di marmo. 
  •     per il vomere di ferro. 

Il potere nella società cretese era detenuto

  •     dai marinai e dai guerrieri. 
  •     da una nobiltà di proprietari terrieri e mercanti. 
  •     dai guerrieri e dai sacerdoti. 

I Micenei ereditarono le conoscenze tecniche e culturali

  •     della civiltà cicladica. 
  •     dei Dori. 
  •     dei Cretesi. 

Il territorio greco risultava inadatto alla coltivazione

  •     di cereali. 
  •     della vite. 
  •     dell’ulivo. 

3 Associa ogni fenomeno al contesto corretto, inserendo la lettera nei quadratini.

  •     Civiltà cicladica 
  •     Medioevo ellenico 
  •     Civiltà micenea 
  •     Civiltà cretese 

a. Nascita della talassocrazia e della civiltà palaziale

b. Regresso dell’agricoltura ed espansione della pastorizia seminomade

c. Creazione di statuette in marmo legate al culto della fecondità

d. Creazione di cittadelle fortificate in Grecia

▶ Usa il lessico storico

4 Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


a. L’ossidiana era una sostanza preziosa, estratta dalle miniere, utilizzata per la conservazione dei cibi.

  •   V       F   

b. Le civiltà megalitiche si chiamavano così perché ospitavano al loro interno grandi palazzi.

  •   V       F   

c. Il termine “minoico” si riferisce alla civiltà cretese e deriva dal nome del leggendario sovrano Minosse.

  •   V       F   

d. Il termine “talassocrazia” indica il predominio delle antiche civiltà europee che controllavano il commercio del sale.

  •   V       F   

e. Con il termine “Magna Grecia” si suole indicare la presenza ellenica nell’Italia meridionale.

  •   V       F   

f. La fase di regresso economico iniziata con la caduta della civiltà minoica è stata definita dagli storici con espressioni come “secoli bui” o “età oscura”.

  •   V       F   

 pagina 188 
▶ Ricostruisci cause e conseguenze

5 Completa la seguente mappa concettuale, inserendo negli spazi vuoti i termini mancanti.


commerciale • vino • palaziale • mar Mediterraneo • olio


▶ Metti a confronto

6 Osserva le immagini e rispondi alle domande.


a. A quali civiltà appartengono queste due immagini?

b. Quali differenze noti? Come le spieghi?

c. In quale delle due immagini sono presenti mura poderose?

d. Perché invece nell’altra immagine non si vedono?

L’ORA DI GEOGRAFIA

▶ Comprendi i fenomeni e il loro contesto

7 Completa le seguenti affermazioni, segnando con una crocetta la conclusione corretta.


La densità media della popolazione in Europa è pari a

  •     22 ab/km2
  •     68 ab/km2
  •     91 ab/km2
  •     180 ab/km2


Per essere classificata come “megacittà” una metropoli deve possedere più di

  •     5 milioni di abitanti. 
  •     10 milioni di abitanti. 
  •     14 milioni di abitanti. 
  •     16 milioni di abitanti. 


Le principali lingue indoeuropee parlate in Europa si distinguono in tre “sottofamiglie”

  •     basche, germaniche e italiche. 
  •     neolatine, germaniche e ugrofinniche. 
  •     asiatiche, basche e slave. 
  •     neolatine, germaniche e slave. 


L’isola vulcanica più grande al mondo è

  •     la Gran Bretagna. 
  •     l’Irlanda. 
  •     l’Islanda. 
  •     la Groenlandia.

8 Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).


a. Le zone europee più densamente popolate sono le zone dell’Europa orientale e della Gran Bretagna.

  •   V       F   

b. A partire dagli ultimi anni, in Europa si registra un rapido invecchiamento della popolazione.

  •   V       F   

c. Il processo di decolonizzazione iniziò con lo scoppio della Prima guerra mondiale.

  •   V       F   

d. Nei Paesi europei le diversità linguistiche e religiose sono ben tollerate e in molti casi tutelate con apposite leggi.

  •   V       F   

e. Le isole oceaniche sono generalmente più grandi delle isole continentali.

  •   V       F   

f. In Italia il dissesto idrogeologico è causato unicamente da fattori naturali.

  •   V       F   

 pagina 189 

STORIAGEOGRAFIA

9 Osserva nuovamente la carta di p. 159 e rispondi alle domande.


a. Quali zone del Mediterraneo vennero coinvolte negli scambi commerciali e quali prodotti erano maggiormente scambiati? Individua quali generi alimentari erano esportati dalla Grecia continentale e dalle isole, chiarisci, inoltre, i motivi per i quali l’isola di Creta sviluppò maggiormente i commerci marittimi.

b. Quali metalli necessari per l’attività produttiva della civiltà greca erano importati da altri mercati? Da quali?

c. Quali sono le risorse e i punti di forza del commercio e dell’economia greca oggi? Per rispondere potrà esserti utile la consultazione degli approfondimenti proposti, tratti dall’Enciclopedia dei ragazzi di Treccani e dal sito dell’Unione Europea.

10 DEBATE Analizza in che modo le catastrofi naturali e i rischi ambientali hanno condizionato la vita dei popoli del passato. Rifletti su come è cambiato il modo con cui l’uomo si confronta con questi fenomeni in età contemporanea. Discuti con i tuoi compagni di classe la seguente tematica.


TESI La storia umana è ancora condizionata dal verificarsi di catastrofi naturali e l’uomo è ancora impotente dinanzi a esse.


ANTITESI Grazie alle tecnologie e alle conoscenze, l’uomo è ormai in grado di dominare l’ambiente in cui vive e di fronteggiare ogni catastrofe naturale.


La classe si suddividerà in due gruppi. Ciascuno avrà 30 minuti di tempo per organizzare le proprie argomentazioni ed effettuare ricerche. A turno, ciascun gruppo esporrà le proprie argomentazioni individuando i punti salienti sulla LIM.

Al termine delle due esposizioni, l’insegnante individuerà l’argomentazione più convincente, motivando punti di forza e punti di debolezza emersi nelle esposizioni di ciascuna tesi.

Per comprendere quali correlazioni esistono le attività umane e le catastrofi naturali potrà essere d’aiuto la lettura del seguente testo.


Sempre più catastrofi naturali a causa del riscaldamento globale

Lo UN Office on disaster risk reduction (UNDRR), l’agenzia dell’ONU che si occupa del contrasto alle catastrofi naturali, nel 2019 ha pubblicato un rapporto che denuncia un importante aumento dei disastri naturali a livello globale negli ultimi vent’anni (7.348 calamità naturali dal 2000 a 2019, mentre erano state 4.212 dal 1980 al 1999). Questi eventi hanno causato un milione e duecentotrentamila vittime e il coinvolgimento di più di quattro miliardi di persone, distribuite in tutti i Paesi del mondo, anche se l’Asia è stata il teatro del maggior numero di catastrofi naturali. La maggior parte delle vittime è collegata ai terremoti e agli tsunami. Negli ultimi vent’anni però l’incremento maggiore riguarda le grandi inondazioni, che rappresentano il 40% del totale degli eventi, i temporali (28%), incendi e siccità. Si tratta di importanti indizi che mostrano una tendenza in atto che diventa sempre più difficile negare: il rapporto individua infatti nel cambiamento climatico il maggiore responsabile di questo incremento dei disastri naturali. E quanti si oppongono a misure di contrasto per evitare limitazioni alla produzione, dovrebbero tenere bene a mente che questi disastri naturali hanno provocato danni economici valutati in 2,97 bilioni di dollari.

Il rapporto è stato diffuso alla vigilia della Giornata internazionale per la Riduzione del rischio dei disastri naturali, che si celebra il 13 ottobre a partire dal 1989. Si tratta di un’occasione di riflessione per le istituzioni e per i singoli cittadini al fine di favorire un maggiore impegno nel contrasto alle calamità naturali; le responsabilità dei comportamenti umani sono grandi. Mami Mizutori, la rappresentante speciale del segretario generale dell’UNDRR, mette sotto accusa i governi e alcuni comportamenti collettivi: «Siamo intenzionalmente distruttivi. Questa è l’unica conclusione a cui si può giungere quando si esaminano gli eventi disastrosi degli ultimi vent’anni».

(treccani.it)


Le classi potranno analizzare la tematica effettuando ulteriori ricerche online e consultando gli approfondimenti proposti, tratti dalle enciclopedie Treccani.

Tempo, spazio, storia - volume 1
Tempo, spazio, storia - volume 1
Dalla Preistoria alla crisi di Roma repubblicana