Ti racconto la Storia - volume 3

LE DONNE SONO ESCLUSE DAL VOTO Le donne continuavano però a essere escluse dal voto, nonostante la loro crescente importanza nella società e nel mondo del lavoro: fra Ottocento e Novecento erano impiegate non solo nelle fabbriche, ma anche negli uffici e nelle attività commerciali come segretarie, commesse, centraliniste che smistavano le telefonate nelle grandi compagnie telefoniche. Nelle scuole elementari, inoltre, la grandissima maggioranza degli insegnanti erano donne. Il rifiuto di concedere loro il diritto di voto nasceva da pregiudizi secolari: era opinione diffusa che le donne fossero influenzate dai sentimenti più che dalla ragione, e non fossero quindi in grado di fare scelte autonome e consapevoli, come il voto. I conservatori e persino i liberali, difensori delle libertà individuali, vedevano nel voto alle donne una minaccia alla stabilità dello Stato e l inizio di una guerra fra i sessi ; molti socialisti erano convinti che la parità fra uomo e donna si sarebbe raggiunta solo dopo l instaurazione del socialismo. Inoltre una serie di abitudini e di leggi rafforzava la condizione di inferiorità delle donne, che solo raramente potevano frequentare le scuole superiori e in molti campi, primo fra tutti quello economico, erano sottoposte all autorità del padre oppure del marito. LA BATTAGLIA DELLE SUFFRAGETTE A fare pressione sui governi per concedere il diritto di voto alle donne furono associazioni e movimenti femminili diffusi in molti paesi europei e negli Stati Uniti. In Gran Bretagna, dove il movimento fu particolarmente attivo, Emmeline Pankhurst fondò nel 1903 la Women s Social and Political Union (Unione politica e sociale femminile), che si batteva per estendere il voto alle donne. Le donne impegnate nel movimento, chiamate suffragette proprio perché chiedevano il suffragio (voto), organizzarono numerosi cortei e manifestazioni, che venivano dispersi dalla polizia; molte di loro, come la Pankhurst, furono anche arrestate ( Le storie di Galatea, p. 40). La lotta per ottenere il diritto di voto fu lunga: nel 1918 il Parlamento inglese lo concesse alle donne sposate e sopra i trent anni; il pieno suffragio femminile fu approvato solo nel 1928 ( Ieri e oggi, p. 56). liberali: coloro che seguivano il liberalismo, un movimento politico nato in Europa nell Ottocento che metteva al primo posto le libertà dell individuo (libertà di pensiero, di stampa, di proprietà, di religione). studio con metodo Comprendo Sottolinea nel testo le risposte. - Dove fu attivo, in particolare, il movimento delle suffragette? - Che cosa chiedevano le suffragette? - Da dove deriva il loro nome? Due suffragette guidano una carrozza su cui sono stati appesi striscioni e cartelli con la scritta «Voto alle donne . 50 UNIT 1 Il mondo tra Ottocento e Novecento

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Dal Novecento a oggi. CAPITOLO DEMO: 5 - La Prima guerra mondiale