Ti racconto la Storia - volume 3

VERSO L IMPEGNO POLITICO DEI CATTOLICI In età giolittiana il peso dei cattolici nella vita italiana aumentò, anche grazie all enciclica Rerum Novarum che, come abbiamo visto ( capitolo 2, p. 53), aveva affermato la posizione della Chiesa rispetto alla questione sociale . Nelle campagne e nelle città nacquero leghe, sindacati e banche di ispirazione cattolica. In campo politico rimaneva però in vigore in Italia il non expedit ( non è lecito , non è permesso ), cioè l indicazione data dal papa ai cattolici dopo l Unità di non partecipare alle elezioni né come candidati né come elettori, dal momento che la Chiesa non riconosceva la legittimità del nuovo Stato. In occasione delle elezioni del 1904 e del 1909, tuttavia, il papa Pio X autorizzò delle eccezioni: i cattolici potevano appoggiare quei candidati che promettevano di difendere gli interessi della Chiesa. In quegli anni, però, nel mondo cattolico nacque anche un orientamento diverso, aperto alle idee della democrazia e della partecipazione popolare: il sacerdote Romolo Murri fondò il movimento della Democrazia cristiana; in Sicilia un altro sacerdote, Luigi Sturzo, si impegnò per creare un partito cattolico indipendente dall autorità religiosa, che nascerà ufficialmente nel 1919 con il nome di Partito popolare italiano. Il Vaticano osteggiò queste tendenze: nel 1909 Murri fu scomunicato, cioè escluso dalla comunità della Chiesa, per aver diffuso idee giudicate pericolose. studio con metodo Comprendo Rispondi. - Che cosa stabiliva il non expedit ? _____________________________________ _____________________________________ _____________________________________ LE ELEZIONI DEL 1913 E IL PATTO GENTILONI Le elezioni del 1913 furono le prime dopo la riforma elettorale del 1912, che aveva portato il numero degli elettori da 3 a 8 milioni e mezzo. Per evitare il rischio che vincessero i socialisti, Giolitti propose un accordo fra i liberali moderati e i cattolici: i candidati liberali ottennero l appoggio cattolico, impegnandosi a ostacolare leggi contrarie agli interessi della Chiesa. L accordo, chiamato Patto Gentiloni (dal nome dell esponente cattolico che lo promosse), segnò l inizio della presenza organizzata dei cattolici nella vita politica. Lo schieramento giolittiano ottenne in tal modo una forte maggioranza in Parlamento. Nonostante questo, il Partito socialista, schierato all opposizione contro Giolitti, raddoppiò i propri deputati. studio con metodo Memorizzo 1913 Patto Gentiloni Colgo le relazioni Sottolinea nel testo perché Giolitti propose un accordo tra liberali e cattolici. Giovanni Giolitti nel suo studio di Roma. 104 UNIT 1 Il mondo tra Ottocento e Novecento

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Dal Novecento a oggi. CAPITOLO DEMO: 5 - La Prima guerra mondiale