EDUCAZIONE CIVICA - IERI E OGGI: La Costituzione della Repubblica italiana

ieri e oggi

Una Costituzione “rigida”. La Costituzione della Repubblica italiana, promulgata il 1° gennaio 1948, è la legge fondamentale dello Stato, cioè il fondamento su cui si basa tutta la vita della Repubblica. Il testo, composto di 139 articoli, è diviso in tre parti.

1. Princìpi fondamentali: sono i primi 12 articoli, in cui si afferma che l’Italia è una repubblica democratica, basata sui princìpi di libertà ed eguaglianza dei cittadini, di tutela dei diritti della persona umana, di solidarietà sociale.

2. Diritti e doveri dei cittadini.

3. Ordinamento della Repubblica: descrive le istituzioni dello Stato e le loro funzioni.

La Costituzione italiana è una Costituzione “rigida”, perché i Princìpi fondamentali non possono essere modificati; per tutti gli altri articoli le modifiche devono essere approvate da una larghissima maggioranza dei parlamentari e, in alcuni casi, anche da un referendum in cui è il popolo a esprimersi. Questo perché la Costituzione è di tutti, non può quindi essere utilizzata da una sola parte politica per i propri interessi. È inoltre una Costituzione “lunga”: si occupa cioè non solo dei rapporti civili e politici, come nelle carte costituzionali del passato, ma anche dei rapporti economici, a partire dal lavoro, che nell’articolo 1 è posto a fondamento della Repubblica, e sociali: diritto alla salute, all’assistenza, all’istruzione, alla tutela della famiglia.

I princìpi costituzionali. Per scrivere la Costituzione, i membri dell’Assemblea costituente seguirono tre princìpi giuridici.

Separazione dei poteri. I tre poteri fondamentali dello Stato sono divisi fra più organi: il potere legislativo spetta al Parlamento; il potere esecutivo al Governo; il potere giudiziario alla magistratura. Questo perché i poteri si controllino a vicenda, senza che nessuno prenda il sopravvento sugli altri, come era avvenuto nella dittatura fascista da parte del Governo.

Principio di uguaglianza. È stabilito dall’articolo 3 della Costituzione: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge».

Tutela dei diritti. È stabilita dall’articolo 2: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo». Non si tratta solo delle libertà fondamentali dell’individuo e dei gruppi (sindacati, partiti, comunità religiose), ma anche dei diritti sociali, legati al lavoro, all’istruzione, all’ambiente.

È compito della Corte costituzionale, istituita nel 1955, controllare che le leggi del Parlamento non vìolino i princìpi della Costituzione. Spetta invece al Consiglio superiore della magistratura, nato nel 1958, garantire l’autonomia del potere giudiziario dal potere politico.

La Costituzione oggi. Negli ultimi decenni, seguendo la complessa procedura di cui abbiamo parlato, alcuni articoli sono stati modificati.

L’articolo 51 stabilisce da sempre l’uguaglianza fra uomini e donne nel lavoro e nelle cariche pubbliche. Di fatto, però, le donne rimanevano escluse da alcune carriere: fino al 1963 non potevano entrare in magistratura, fino al 1981 nella polizia. L’articolo è stato modificato nel 2003, aggiungendo che la Repubblica si impegna a promuovere le pari opportunità fra donne e uomini, rimuovendo gli ostacoli che impediscono un’effettiva uguaglianza.

Nel 2020 sono stati modificati gli articoli 55-56-57-58, riducendo il numero dei parlamentari della Camera dei deputati e del Senato e abbassando da 25 a 18 anni l’età per eleggere i membri del Senato (dal 1975, per la Camera, si vota dai 18 anni).

Nel 2022 l’articolo 9, che garantisce la difesa del paesaggio e del patrimonio storico-artistico, è stato ampliato inserendo la tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli animali, «anche nell’interesse delle future generazioni».

unità 4 Il mondo nell’età della Guerra fredda

La Costituzione della Repubblica italiana

Alcide De Gasperi, capo del governo, firma la Costituzione italiana; al suo fianco, Enrico De Nicola, capo provvisorio dello Stato.

COSTITUZIONE ITALIANA

Le “Madri costituenti”: così sone chiamate le 21 donne elette tra i 556 membri dell’Assemblea costituente incaricata di scrivere la Costituzione.

princìpi fondamentali (artt. 1-12)

diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54)

ordinamento della repubblica (artt. 55-139)

Ieri e Oggi La Costituzione della Repubblica italiana

Rifletti e discuti

  • Secondo te, perché è importante che uno Stato abbia delle leggi scritte e che queste non possano essere modificate nei loro princìpi fondamentali? Che cosa si garantisce, in questo modo, ai cittadini?
  • In una delle sue parti la Costituzione elenca i diritti e i doveri dei cittadini. Le leggi, stabilendo dei limiti alle azioni di ognuno di noi, pongono dei confini alla nostra libertà ma, nello stesso tempo, la proteggono e la garantiscono. Condividi questa affermazione?

Un altro passo verso le pari opportunità sancite dall’articolo 51 della Costituzione: oggi le donne possono accedere alla carriera militare ed entrare nelle Forze Armate.

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Pace, giustizia e istituzioni solide

5

parità

di genere

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