APPROFONDIMENTO: Il sistema del Gulag

il sistema del gulag

Gulag è la sigla della “Direzione Centrale dei campi di lavoro collettivi”, un organo creato nell’ottobre del 1930 per controllare una rete di più di 500 campi di reclusione, confino e deportazione sparsi in tutto il territorio dell’Unione Sovietica, Mosca compresa (nella foto, un ex campo di lavoro nel Nord del paese). Il Gulag è divenuto il simbolo della storia dell’Urss negli anni di Stalin.

Si calcola che, nei 25 anni della sua esistenza, circa 18-20 milioni di persone furono internate nei campi. La grande maggioranza dei detenuti era costituita da uomini giovani e poco istruiti, per lo più condannati per reati comuni; i condannati per reati “controrivoluzionari”, cioè coloro che erano stati identificati come nemici del regime, si aggirava negli anni Trenta attorno a un terzo del totale.

Nel momento di massima espansione, all’inizio degli anni Cinquanta, il Gulag raggiunse i 2,5 milioni di detenuti e contribuiva per il 10% all’economia nazionale: i prigionieri erano infatti impiegati nelle miniere, nello scavo di canali e nelle costruzioni. Le durissime condizioni in cui i detenuti vivevano e lavoravano provocarono un’alta mortalità: almeno 500 000 vittime negli anni Trenta e un numero maggiore nel decennio successivo.

Il mito dell’Urss

In Occidente si diffuse in questo periodo, fra intellettuali, politici e gente comune, il “mito dell’Urss”: a molti la dittatura staliniana sembrò in grado di modernizzare il paese, seppure con metodi brutali. L’economia pianificata socialista pareva riuscire a promuovere uno sviluppo spettacolare, mentre l’economia capitalista era soggetta a crisi economiche, come quella del 1929 ( capitolo 9, p. 224), che provocavano calo della produzione e disoccupazione.

In realtà la concentrazione di investimenti nell’industria pesante si accompagnò all’assenza di beni di consumo sul mercato, e quindi fece venir meno negli operai la spinta a lavorare di più per vivere meglio; nelle campagne la mancanza del bestiame necessario per arare i campi e di fertilizzanti impedì per decenni un significativo sviluppo dell’agricoltura.

studio con metodo

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Costruisci una tabella sul quaderno indicando, nella prima colonna, in che cosa consisteva il mito dell’Urss; nella seconda colonna, gli elementi in contrasto con questo mito.

Inoltre l’Urss, nonostante i proclami, non era il paese dell’uguaglianza: una forte differenziazione dei salari divideva i lavoratori più qualificati dagli strati meno privilegiati, i dirigenti di partito dal resto della popolazione.

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Ti racconto la Storia - volume 3
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Dal Novecento a oggi