Le storie di Galatea - Stachanov: il mito del lavoratore instancabile

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IN CLASSE

Che cosa c’è di vero

Aleksej Stachanov era un minatore russo, che nel 1935 divenne famoso in tutto il mondo per aver stabilito un record nell’estrazione del carbone (anche se pare che il regime sovietico abbia ritoccato i risultati). La rivista americana “Time” gli dedicò una copertina e lui fece tournée in tutto il mondo. Purtroppo, in vecchiaia, venne dimenticato dallo stesso regime che prima lo aveva esaltato.

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Galatea

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Le storie

Stachanov: il mito del lavoratore instancabile

Lugovaya (Urss), 1976

Guarda il bicchiere appoggiato sul tavolo. Aleksej Stachanov è seduto, solo, nella piccola osteria del suo villaggio, Lugovaya. Le cose non sono cambiate poi molto da quando ci è nato 70 anni prima, nel 1906: anche allora non c’erano altro che fame e una piccola scuola.

Lui a scuola ci è andato, ma per poco. Ha iniziato a lavorare in miniera da ragazzino. Era dura, ma gli piaceva perché poteva usare i trapani meccanici. Si era iscritto subito al corso per imparare come funzionavano e non gli era parso vero di riuscire a estrarre, con pochi colpi, il doppio di quanto faceva con il piccone. Non perdere tempo, fare di più: è sempre stata la sua ossessione. La cosa bella della Rivoluzione è che ha accelerato tutto.

Dopo la Rivoluzione anche le persone povere e poco istruite come lui potevano sottoporre le loro idee alla direzione della fabbrica. Quindi si era fatto avanti con una proposta. Basta con il lavoro spezzettato: prima trapanare, poi mettere il carbone sul carrello... No: organizzazione! Uno trapana e altri, a turno, portano fuori il carbone. Lavoro a catena, per ridurre i tempi e aumentare la produttività.

Aveva avuto successo, la sua idea. Con la sua squadra aveva stabilito il record di estrazione di carbone: 102 tonnellate in 5 ore. Tutta l’Urss, anzi, il mondo intero si era fermato a celebrarlo, come un eroe. Un eroe del lavoro. E via, tournée, premi, medaglie, e persino una parola nuova, “stacanovista”, sinonimo di chi lavora e non si ferma mai. Era diventato un mito, esempio perfetto per la propaganda sovietica: l’operaio comunista in grado di produrre più di ogni altro.

Poi? Poi era invecchiato. E l’Urss era cambiata. Forse gli eroi del lavoro non servivano più. Così lo avevano mandato a riposo. Oh certo, con tutti gli onori. Ma a riposo, a Lugovaya. A quel tavolo, da solo.

Lui, che aveva passato la vita a risparmiare tempo. Ora ne ha troppo. E non sa cosa farsene.

Perché te l’ho raccontato

In questo capitolo studierai la rivoluzione comunista scoppiata in Russia nel 1917, che portò alla nascita dell’Urss (Unione delle repubbliche socialiste sovietiche). L’Urss voleva dimostrare che l’economia comunista era migliore di quella degli Stati capitalisti: per questo usò la figura e l’impresa di Stachanov come strumento di propaganda.

entra nel capitolo 8

Dalla rivoluzione russa allo stalinismo in Unione Sovietica

I tuoi pensieri

Conoscevi il significato della parola stacanovista? Secondo te, uno stacanovista attribuisce il giusto valore al lavoro?

Ti racconto la Storia - volume 3
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Dal Novecento a oggi