EDUCAZIONE CIVICA - IERI E OGGI: Dalla scoperta di nuovi mondi alla globalizzazione

Educazione civica – IERI E OGGI

Dalla scoperta di nuovi mondi alla globalizzazione

L’America, una scoperta che cambiò il mondo

La scoperta del continente americano segnò un primo, rivoluzionario cambiamento nella conoscenza del mondo da parte degli europei. Esso divenne improvvisamente molto più vasto, in larga parte misterioso e inesplorato. Anche dopo alcuni decenni, quando il processo di conquista poteva definirsi concluso, rimasero molte zone del continente americano ancora ignote. Le distanze si erano enormemente dilatate: una persona, una merce di qualsiasi tipo o una lettera impiegavano all’incirca tre mesi per compiere il viaggio di andata via mare tra l’Europa e l’America, e altrettanto tempo per l’eventuale viaggio di ritorno.

I pro e i contro della globalizzazione

Noi viviamo in un mondo che si può dire si sia invece rimpicciolito, in cui le distanze, anche le più lunghe, si possono colmare in poche ore di aereo, in cui informazioni, immagini e testi viaggiano in tempo reale da un capo all’altro del pianeta, e in cui uno stesso vestito, o uno stesso tipo di panino possono essere trovati in Europa, in Asia e in America. Questo processo lungo e complesso, noto come globalizzazione, ha portato certamente conseguenze positive, come appunto la drastica riduzione dei tempi per compiere i viaggi e la possibilità di essere informati in diretta su ciò che sta accadendo in qualsiasi parte del mondo.

Al tempo stesso, però, la globalizzazione ha anche sollevato grossi problemi. In particolare, la creazione di un mercato unico globale, in cui cioè non esistono più i confini tra gli Stati e i beni vengono realizzati e venduti ovunque sul pianeta, ha portato alla crisi di molte tradizioni e prodotti tipici locali: i gusti delle persone in tutto il mondo che si sono omologati, cioè sono diventati, in sostanza, tutti uguali. E, soprattutto, il mercato globale ha portato a nuove forme di sfruttamento, meno visibili ma non per questo meno rilevanti di quelle praticate dagli spagnoli nelle loro colonie del Cinquecento: la distanza tra paesi più ricchi e paesi più poveri si è notevolmente accresciuta e, con essa, la distribuzione delle risorse e dei beni.

L’impegno per un mondo sostenibile

I 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Onu e raccolti nell’Agenda 2030 si propongono proprio di combattere alcuni mali acuiti dalla globalizzazione, lottando per un mondo in cui non esistano più la povertà e la fame, e in cui sia garantito a tutti il diritto a una buona salute, a un’educazione di qualità, a un lavoro, ad acqua ed energia pulite, a una vita di pace e giustizia.

Rifletti e discuti


Oggi viviamo in un mondo globale: le merci, gli esseri umani e le informazioni viaggiano senza più frontiere da una parte all’altra del pianeta.

  • Che cosa pensi di questa realtà? Analizza il fenomeno della globalizzazione in base alla tua esperienza diretta, valutandone i pro e i contro, ed esprimi un tuo parere motivandolo.

Ti racconto la Storia - volume 2
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Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento