2. Napoleone da console a imperatore

2 Napoleone da console a imperatore

Una personalità forte e carismatica

Dopo la caduta del Direttorio, Napoleone divenne la figura centrale della politica francese e lo rimase per più di 15 anni (1799-1815).

Nato in Corsica nel 1769 in una famiglia non di alto rango, non proveniva quindi né dalla nobiltà, né dalle classi colte e ricche di Parigi; rappresentava il classico “uomo forte”, dotato di grande personalità e carisma e, soprattutto, aveva il pieno controllo dell’esercito e la fama, meritata sul campo, di generale invincibile.

I francesi lo videro come la figura che aveva messo fine a dieci, lunghi e sanguinosi anni di Rivoluzione e che sarebbe stato in grado di affrontare e sconfiggere i nemici esterni del paese.

I plebisciti

Dopo il colpo di Stato del 18 brumaio entrò in vigore una nuova Costituzione, secondo la quale il potere esecutivo era riconosciuto a tre consoli, di cui uno, detto “primo console”, ricopriva il ruolo di capo dello Stato. Anche se occupava già questo incarico, Napoleone volle che i francesi esprimessero il loro parere favorevole attraverso un  plebiscito: essi cioè furono chiamati alle urne non per esprimere il loro voto, come nelle normali elezioni, ma semplicemente per confermare un cambiamento che, di fatto, era già avvenuto. In questo modo i francesi approvarono prima la proclamazione di Bonaparte a primo console a vita, nel 1802, e poi l’entrata in vigore di una nuova Costituzione nel 1804, che trasformava la carica di primo console in quella, ereditaria, di imperatore dei francesi.

LEGGERE LA STORIA ATTRAVERSO LE IMMAGINI: L’INCORONAZIONE DI NAPOLEONE

L’incoronazione di Napoleone è un famoso dipinto commissionato dallo stesso Napoleone e realizzato da Jacques-Louis David tra il 1805 e il 1807. La scena è ambientata nella Cattedrale di Notre-Dame, dove l’incoronazione di Napoleone avvenne alla presenza di papa Pio VII. La volontà di rompere con il tradizionale cerimoniale di incoronazione dei re di Francia è espressa dal fatto che l’imperatore si mise da solo la corona in testa.


Osserva l’immagine e rispondi alle domande.

1. Secondo te, perché Napoleone si incorona da solo?

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2. Quale messaggio voleva trasmettere il pittore attraverso questo dipinto?

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3. Perché questo quadro è un documento è importante?

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L’eredità della Rivoluzione

Napoleone costruì un potere personale sempre più ampio, che rischiava di assomigliare a quello dei monarchi che erano stati cancellati dalla Rivoluzione. Egli non era imparentato con i Borbone (la casata regnante di Francia), quindi non poteva reclamare il loro potere. Al contrario, cercò sempre di presentare sé stesso come erede della Rivoluzione francese e difensore dei suoi princìpi fondamentali: per esempio, l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e al fisco, l’eliminazione del sistema feudale, la  laicità dello Stato e la libertà individuale.

Ricorrere allo strumento del plebiscito e utilizzare la formula di “imperatore dei francesi” furono due mosse che rivelavano i piani di Bonaparte: coinvolgere i cittadini, mostrando che erano loro a dargli il potere. In questo, era evidente la differenza con i re di Francia del passato, i quali sostenevano che il loro potere era voluto da Dio. Quando Napoleone fu incoronato imperatore a Notre-Dame, a Parigi, il 2 dicembre 1804, non accettò che fosse il papa a mettergli la corona, ma la prese con le proprie mani e la pose da sé sulla propria testa: fu un gesto dal grande valore simbolico, per dimostrare, ancora una volta, che il suo potere non era di origine divina, ma frutto del volere dei francesi.

Ti racconto la Storia - volume 2
Ti racconto la Storia - volume 2
Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento