EDUCAZIONE CIVICA - IERI E OGGI: Dalla rivoluzione industriale allo sviluppo sostenibile

Educazione civica – IERI E OGGI

Dalla rivoluzione industriale allo sviluppo sostenibile

Sviluppo industriale e inquinamento

La Prima rivoluzione industriale può essere considerata come l’atto di inizio di tanti cambiamenti che hanno stravolto in positivo la vita delle persone, ma anche di processi dalle conseguenze assai negative, con i quali ancora oggi siamo chiamati a confrontarci. In particolare, la rivoluzione industriale è stata il primo evento della storia a far emergere un problema per noi molto attuale: l’inquinamento. Le fonti inglesi tra Settecento e Ottocento sono ricchissime di testimonianze su quanto cambiò il paesaggio, con la natura che venne piegata alle esigenze dell’uomo e delle industrie. Il fumo, le polveri, interi boschi e foreste abbattuti, corsi d’acqua e laghi divenuti scuri e torbidi, in generale il verde e le campagne che arretrarono a favore di fabbriche e miniere. Anche le città divennero più sporche e inquinate, con un conseguente aumento di malattie, soprattutto a livello respiratorio.

Le fonti di energia

Il tema dell’inquinamento della Terra è diventato centrale nel dibattito pubblico a partire dalla seconda metà del Novecento. Fu in particolare un evento, la crisi petrolifera del 1973, causata dalla guerra fra Israele e paesi arabi, a stimolare le prime riflessioni su un cambiamento che ormai non poteva essere più rinviato. Il conflitto fu infatti all’origine di un improvviso innalzamento del prezzo del petrolio e di una più generale crisi finanziaria, che fece capire quanto il mondo fosse legato a un particolare tipo di fonte di energia, cioè i combustibili fossili (uno dei quali è appunto il petrolio). Si avvertì in quel momento la necessità di ricorrere ad altre fonti di energia, non solo rinnovabili, e quindi non destinate a esaurirsi, ma soprattutto pulite, che non rischiavano cioè di generare ulteriore inquinamento. In una parola, di energie sostenibili.

Lo sviluppo sostenibile

Il concetto di “sviluppo sostenibile” cominciò a essere definito proprio negli anni Settanta e Ottanta del Novecento, ed è oggi uno dei grandi obiettivi che la comunità internazionale si pone per preservare il futuro delle nuove generazioni. Per sviluppo sostenibile intendiamo oggi un tipo di sviluppo che soddisfi le esigenze di oggi, del presente, senza però pregiudicare il futuro delle nuove generazioni. Oltre alla componente ambientale, secondo cui lo sviluppo è sostenibile se è in grado di mantenere la qualità e la riproducibilità delle risorse naturali, vi sono anche un aspetto economico e uno sociale da considerare.

La sostenibilità economica si raggiunge quando viene garantita la capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento dell’intera popolazione, mentre la sostenibilità sociale è intesa come garanzia di condizioni di benessere equamente distribuite tra le persone, al di là della posizione sociale e del genere: la sicurezza, l’istruzione, la salute o la giustizia sono delle garanzie che devono essere offerte a tutte le persone. L’economia sostenibile non guarda solo al profitto, ma in generale al benessere e al miglioramento della qualità della vita.

Gli Obiettivi dell’Agenda 2030

Molte organizzazioni, sia pubbliche sia private, tra le quali anche le Nazioni Unite, hanno fissato questa tipologia di sviluppo come uno degli obiettivi da raggiungere, soprattutto nei paesi meno avanzati, che stanno conoscendo solo ora la fase di industrializzazione sfrenata e senza controllo vissuta dall’Occidente nell’Ottocento.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 membri delle Nazioni Unite ed è appunto costituito da 17 Obiettivi ritenuti fondamentali per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile a livello globale.

Rifletti e discuti


Tutti noi dovremmo cercare di tutelare l’ambiente e il nostro pianeta anche con piccoli gesti quotidiani. Sicuramente per trovare soluzioni innovative e realizzare uno sviluppo sostenibile serve l’impegno dei governi e delle industrie, ma anche noi possiamo dare il nostro contributo per far sì che le nuove generazioni abbiano a disposizione la stessa quantità di risorse che abbiamo noi, garantendo loro un pianeta pulito dove continuare a vivere.

  • Qual è il tuo impegno quotidiano su questa problematica? Che cosa fai di concreto per contribuire allo sviluppo sostenibile?

Ti racconto la Storia - volume 2
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Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento