3. Gli artisti del Rinascimento

3 Gli artisti del Rinascimento

UNA NUOVA VISIONE del mondo

Lo studio della cultura e della letteratura del mondo classico generò cambiamenti fondamentali nel modo di vedere il mondo e il ruolo che l’essere umano era chiamato a svolgere. Per tutto il Medioevo, Dio era stato al centro di ogni riflessione e azione: per esempio i fenomeni naturali, come i terremoti o le inondazioni, erano visti come manifestazione del volere di Dio, della sua ira o della sua volontà di punire gli esseri umani. Gli esseri umani erano dunque considerati come soggetti totalmente impotenti di fronte alla forza divina, da cui dipendeva il loro destino.

L’uomo del Quattrocento e del Cinquecento si considerava invece artefice del proprio destino. Non era più Dio a essere al centro del mondo, ma l’uomo, che sentiva di avere gli strumenti per cambiare la sua vita e darle una direzione. In opposizione al Medioevo, percepito come un’epoca di grave crisi in cui si viveva nel timore del giudizio divino, si era entrati in un’epoca nuova, di rinascita, che per questo è stata chiamata Rinascimento.

pagina 25 

La figura dell’artista

Il simbolo dell’“uomo nuovo” del Rinascimento fu la figura dell’artista. Per tutto il Medioevo, chi si dedicava alla pittura, alla scultura o all’architettura era considerato un esponente delle cosiddette “arti meccaniche”, cioè manuali e pratiche, non adatte ai membri dei gruppi sociali più alti. Il mestiere veniva insegnato in una bottega, sotto la guida di un maestro, e le opere non venivano firmate, bensì considerate frutto del lavoro collettivo della bottega. Nel Rinascimento invece la produzione artistica entrò a far parte delle arti liberali, cioè intellettuali, che venivano insegnate nelle università. L’artista diventava così una figura degna di rispettabilità: la sua presenza e le sue opere (che ora venivano firmate) davano lustro ai principi e ai signori che commissionavano il suo lavoro e che si contendevano il suo servizio.

L’artista del Rinascimento non si limitava a coltivare una sola arte, ma era  eclettico, padroneggiando pittura, scultura e architettura e dimostrandosi capace anche di costruire palazzi e fortezze, di inventare complessi congegni meccanici, di essere, insomma, artista e anche scienziato. I due esempi più famosi di artista rinascimentale e del suo eclettismo furono Leonardo da Vinci (1452-1519) e Michelangelo Buonarroti (1475-1564).

la prospettiva

L’arte del Rinascimento si poneva l’obiettivo di raffigurare la realtà in modo verosimile, ma senza rinunciare alla pretesa di renderla migliore, più armonica, più razionale e più coerente. Per questo furono fissate regole specifiche per rappresentare l’Uomo, la Storia e la Natura. Uno degli aspetti più significativi della nuova arte del Rinascimento fu l’utilizzo della  prospettiva.

Ti racconto la Storia - volume 2
Ti racconto la Storia - volume 2
Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento