5. Il Barocco

5 Il Barocco

La meraviglia, l’ingegno e l’acutezza

La crisi a livello demografico, economico, politico e culturale portò con sé un senso di incertezza e di angoscia. L’armonia e la razionalità del Rinascimento erano ormai lontani e le conseguenze di questo disorientamento furono visibili soprattutto nell’elaborazione di un nuovo stile e di una nuova sensibilità artistica. Le arti, e in generale la cultura del Seicento, sono state definite attraverso l’utilizzo di un termine particolare: il Barocco. L’origine di questa parola è incerta, ma il significato è relativo a qualcosa di insolito, di irregolare, che non risponde a regole date. Il segno distintivo della cultura barocca, tanto nell’arte quanto nell’architettura, nella letteratura o nella musica, è appunto la ricerca del sorprendente, di ciò che può suscitare la meraviglia in chi vede, legge o ascolta. Per raggiungere tali obiettivi è necessario usare l’ingegno, una dote che permette di cogliere forme e contenuti bizzarri, di creare collegamenti tra realtà e oggetti che sembrano lontanissimi. Si tratta però di un lavoro che non è esclusivamente frutto dell’inventiva e del genio individuale, ma che presuppone l’acutezza, cioè l’utilizzo della logica e del ragionamento razionale.

La ricerca dell’insolito e della meraviglia portò inoltre alla continua esaltazione dello spettacolo, in tutte le sue forme: attraverso i giochi d’acqua delle fontane, l’esecuzione di giostre cavalleresche e processioni, o la rappresentazione di cerimonie, sia civili sia religiose, lunghe, complesse e fastose. Nel Seicento le città erano come dei teatri: non a caso aumentarono di numero e di intensità tutte le cerimonie pubbliche, molte delle quali comunque già esistenti da secoli. Attraverso feste, processioni o sfilate, ogni gruppo sociale e ogni individuo rappresentava sé stesso e il pro­prio potere, come se stesse recitando su un grande palcoscenico.

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L’arte e la letteratura barocche

Da queste premesse deriva che l’arte e la letteratura nel Seicento non erano più semplici e lineari come nell’ideale del Rinascimento (capitolo 1, p. 25), ma anzi volutamente complesse, sovrabbondanti, piene di dettagli, decorazioni, giochi linguistici e visivi, simboli, icone.

Questo modo di intendere le arti era lo specchio di una situazione più ampia: la consapevolezza di vivere in un’epoca di crisi, che stava mettendo in discussione tutti i punti di riferimento fino ad allora considerati validi, spingeva gli artisti e gli intellettuali a cercare nuovi valori e modelli, attraverso strade mai tracciate prima. Non va dimenticato che la percezione della crisi e dell’angoscia a essa collegata era accresciuta dalle divisioni religiose e dalle guerre di religione (capitoli 4 e 5), oltre che da lunghi e sanguinosi conflitti, da rivolte e rivoluzioni e dai grandi cambiamenti nel governo degli Stati europei che si verificarono nel corso del Seicento, come vedremo nel capitolo 7. Tra i principali esponenti della cultura barocca possiamo ricordare lo scultore e architetto italiano Gian Lorenzo Bernini, molto attivo in particolare nella Roma dei papi; tra i pittori, l’italiano Pietro da Cortona, lo spagnolo Diego Velázquez e l’olandese Rembrandt.

LEGGERE LA STORIA ATTRAVERSO LE IMMAGINI: LA FONTANA DEI QUATTRO FIUMI

Nella letteratura come nella pittura e nella scultura, la fontana, con i suoi zampilli e i suoi giochi d’acqua, è stata uno dei simboli della cultura barocca. Essa rappresenta infatti alcuni dei temi tipici del periodo: una realtà sempre in movimento, che non conosce confini rigidi, fluida e spettacolare, ma anche destinata a cambiare continuamente, a scorrere, proprio come l’acqua delle fontane. Il luogo simbolo di questo aspetto della cultura seicentesca è Roma, dove i papi fecero costruire alcuni degli esempi più celebri di fontane barocche. Questa che vedi nell’immagine è la Fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona a Roma, realizzata nel 1648-51 da Gian Lorenzo Bernini e dai suoi allievi su commissione di papa Innocenzo X.


Osserva l’immagine e svolgi l’attività.

1. Nel luogo in cui abiti o nelle vicinanze ci sono fontane di ispirazione barocca? Se sì, quali e da chi sono state realizzate? In alternativa, cerca in Internet altre immagini di fontane del periodo barocco e osserva le caratteristiche comuni.

Ti racconto la Storia - volume 2
Ti racconto la Storia - volume 2
Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento