6. L’anglicanesimo

6 L’anglicanesimo

Enrico VIII d’Inghilterra

La diffusione della dottrina luterana in area tedesca suscitò varie reazioni nel resto d’Europa. Il re d’Inghilterra Enrico VIII Tudor all’inizio prese posizione contro Lutero, scrivendo persino un trattato in difesa dei sette sacramenti, per il quale papa Leone X gli tributò il titolo onorifico di “difensore della fede”. Tuttavia, nel giro di pochi anni, due fattori spinsero il sovrano a dare vita a una netta separazione dalla Chiesa.

  • In primo luogo, egli vide l’occasione di liberarsi dell’influenza di Roma sulla politica e sulla società inglese, oltre che di mettere le mani sulle grandi ricchezze accumulate nel corso dei secoli da conventi e ordini religiosi.
  • In secondo luogo, c’era una motivazione personale: Enrico VIII voleva divorziare dalla moglie Caterina d’Aragona, sia perché lei non gli aveva dato un erede maschio, sia perché voleva sposare un’altra donna, la dama di corte Anna Bolena.

L’Atto di Supremazia e la nascita di una nuova Chiesa

Di fronte al rifiuto del nuovo papa, Clemente VII, di concedere l’annulla­mento delle nozze, nel 1534 Enrico VIII emanò l’Atto di Supremazia. In questo documento il sovrano si autoproclamava unico e supremo capo della Chiesa d’Inghilterra, affidando all’arcivescovo di Canterbury la direzione degli affari ecclesiastici. Nasceva così la Chiesa anglicana.

La Chiesa nata dalla decisione di Enrico VIII non si discostava molto da quella di Roma, sia negli insegnamenti sia nell’organizzazione interna. Le principali novità furono la soppressione dei conventi e degli ordini religiosi, i cui beni andarono al re; la fine del pagamento delle decime alla Chiesa, cioè dei tributi che consistevano nella decima parte del raccolto o del reddito; la possibilità per gli ecclesiastici di sposarsi e l’utilizzo della lingua inglese al posto del latino nelle preghiere e nei riti.

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LEGGERE LA STORIA ATTRAVERSO LE FONTI: L’ATTO DI SUPREMAZIA DI ENRICO VIII

Nel 1534 re Enrico VIII Tudor fece approvare dal Parlamento l’Atto di Supremazia, con il quale veniva proclamato unico capo supremo della Chiesa d’Inghilterra.


Quantunque la Maestà del Re sia e debba essere giustamente e legittimamente capo supremo della Chiesa d’Inghilterra e tale sia riconosciuta dal clero del suo regno nelle convocazioni, tuttavia ad affermazione e conferma di ciò e per l’accrescimento della virtù della religione di Cristo in questo regno d’Inghilterra, ed al fine di reprimere ed estirpare tutti gli errori, eresie ed altri eccessi ed abusi consumati nello stesso, sia decretato per l’autorità di questo attuale Parlamento che il Re, nostro sovrano, i suoi eredi e successori re di questo regno, siano accolti, accettati e considerati come unico capo supremo in terra della Chiesa d’Inghilterra detta “Anglicana Ecclesia” [...] e che il suddetto nostro sovrano e signore, i suoi eredi e successori re di questo regno abbiano pieno potere ed autorità di tempo in tempo, di castigare, reprimere, riformare, correggere [...] e per l’accrescimento della virtù nella religione di Cristo in primo luogo, e per la conservazione della pace, unione e tranquillità di questo regno [...].

(da G. Dall’Olio, Storia Moderna, Carocci, Roma 2017)


Leggi il testo e svolgi l’attività.

1. Sottolinea nel testo con colori diversi:

– la frase che afferma che il re è capo supremo della Chiesa d’Inghilterra;

– che cosa possono fare il sovrano e i suoi eredi in virtù del loro potere e qual è lo scopo del loro operato.

Ti racconto la Storia - volume 2
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Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento