4. La diffusione del luteranesimo

4 La diffusione del luteranesimo

i motivi del successo del luteranesimo

La notizia della diffusione delle idee luterane giunse in breve tempo a Roma, ma il fenomeno fu inizialmente sottovalutato; lo si interpretò infatti come l’ennesima richiesta di cambiamento interna alla Chiesa, simile a tante altre già viste negli anni precedenti e destinata a essere repressa dal Tribunale dell’Inquisizione (p. 107).

A Roma non si capì il valore rivoluzionario delle dottrine luterane da un punto di vista non solo teologico, ma soprattutto politico e sociale. Esse infatti, come abbiamo visto, negavano il ruolo e l’importanza del clero e non riconoscevano l’autorità del papa e degli ecclesiastici di alto grado, di cui anzi criticavano duramente alcune pratiche, in particolare quella della vendita delle indulgenze.

Rispetto ad altri movimenti di riforma, quello di Lutero si diffuse maggiormente per almeno tre motivi:

  • perché soddisfaceva le richieste di rinnovamento morale e religioso da tempo rivolte a un clero ignorante e corrotto;
  • perché per molti principi e sovrani costituiva l’occasione perfetta per liberarsi dell’autorità della Chiesa di Roma;
  • perché per gli strati più bassi della popolazione rappresentava uno strumento per modificare l’ordine politico-sociale esistente.

dalla parte dei Principi anche contro i contadini

Lutero approfittò della protezione di una parte importante dei principi dell’Impero, i quali abbracciarono la sua dottrina per limitare l’autorità del papa e anche quella dell’imperatore. Si schierò al fianco di questi principi anche in occasione della rivolta dei contadini tedeschi scatenata da un ex prete e seguace di Lutero, Thomas Müntzer (1488-1525).

Nella critica ai privilegi e alla corruzione della Chiesa di Roma e del clero, centinaia di migliaia di contadini avevano visto infatti l’occasione per ribellarsi contro il potere e lo sfruttamento al quale erano sottoposti, da parte non solo dei religiosi, ma anche dei principi e della nobiltà. Dietro la protesta si nascondeva dunque un fortissimo malcontento sociale.

La rivolta venne repressa nel sangue il 15 maggio 1525 nella battaglia di Frankenhausen, seguita dalla cattura ed esecuzione di Müntzer e di diversi altri capi della rivolta. A supporto dell’azione dei principi, Lutero scrisse anche un breve testo, intitolato Contro le empie e scellerate bande dei contadini.

Ti racconto la Storia - volume 2
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Dal Rinascimento alla fine dell’Ottocento