4. Le monarchie iberiche

4 Le monarchie iberiche

la Spagna conclude la Reconquista

Il processo di Reconquista, cioè di abbattimento dei regni islamici nella penisola iberica (capitolo 11, p. 282), proseguì nel corso di tutto il XV secolo per iniziativa del Regno di Castiglia.

Nella penisola si contavano ormai solo cinque Stati: a nord, al confine dei Pirenei, c’era il piccolo Regno di Navarra; nella regione centrale si estendeva il Regno di Castiglia; a est il Regno di Aragona; a ovest il Regno di Portogallo; nell’estremo Sud resisteva l’ultimo dominio islamico, il Sultanato di Granada. Negli anni Ottanta del XV secolo, però, le truppe castigliane, dopo aver conquistato l’intera Andalusia, mossero alla conquista di Malaga e nel 1492 cadde anche Granada.

Moriscos e marranos

Avanzando verso sud, le truppe castigliane imponevano alle popolazioni locali non solo un nuovo dominio politico, ma anche la conversione al cristianesimo. Ebrei e musulmani, che fino a quel momento avevano convissuto con i cristiani, si trovavano costretti a scegliere tra la conversione al cristianesimo e l’esilio fuori dalla Spagna.

Gli ebrei convertiti erano detti marranos, “marrani”; i musulmani convertiti erano chiamati moriscos. Nei confronti degli uni e degli altri rimaneva tuttavia il sospetto che la conversione forzata, cioè imposta, non fosse autentica: per questo marrani e moriscos vennero spesso accusati di eresia e condannati al rogo.

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La monarchia spagnola

Nel 1469 Isabella di Castiglia sposò Ferdinando d’Aragona e il matrimonio riunificò le due corone. I diritti di successione di Isabella furono però contestati da Giovanna di Trastamara, figlia di un fratellastro di Isabella, che aveva sposato Alfonso V, re del Portogallo.

Nel 1475 Alfonso invase la Castiglia e diede avvio alla Guerra di successione spagnola. La sua sconfitta nella battaglia di Toro, l’anno successivo, legittimò infine la successione di Isabella. Nasceva così una monarchia vasta e potente, castigliano-aragonese, che si estendeva su gran parte della penisola iberica e aveva importanti domini nel Mediterraneo e in Italia.

Il Portogallo di enrico il navigatore

Il Regno di Portogallo nel XV secolo era governato da Enrico il Navigatore (1394-1460), chiamato così perché favorì lo sviluppo delle rotte marittime atlantiche e delle esplorazioni. Enrico fondò un importante centro di cultura nautica riunendo navigatori, astronomi e cartografi.

Grazie alle spedizioni da lui finanziate, le navi portoghesi raggiunsero le isole atlantiche (Madeira, Canarie, Azzorre, Capo Verde) e navigarono lungo la costa occidentale dell’Africa settentrionale, stabilendo basi commerciali e sviluppando un’importante rete di vie marittime. Per tutto il secolo si intensificarono anche le esplorazioni geografiche, che nel 1488 raggiunsero il capo di Buona Speranza, estrema punta meridionale del continente africano.

Ti racconto la Storia - volume 1
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Dal Medioevo all’età moderna