1. La crisi agricola e demografica

1 La crisi agricola e demografica

terreni poveri e Cattivi raccolti

Già sul finire del Duecento, e poi nella prima metà del secolo successivo, in Europa si registrò una forte diminuzione della produzione agricola.

La prima causa dei cattivi raccolti fu il fatto che i terreni, coltivati intensamente, tendevano a esaurire la propria fertilità, cioè producevano sempre meno frutti. Nei terreni impoveriti le coltivazioni davano raccolti peggiori: per esempio le spighe di grano crescevano con un minor numero di chicchi sulla stessa spiga. La minore produttività fece aumentare il costo dei cereali, colpendo così la parte più povera della popolazione.

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Un clima freddo e piovoso

Una seconda causa che influenzò in modo negativo la produzione agricola fu il peggioramento del clima, che divenne più freddo e piovoso. Alcuni storici parlano a questo proposito di piccola  glaciazione.

In condizioni atmosferiche sfavorevoli, con piogge abbondanti e gelate, i cattivi raccolti divennero sempre più frequenti (un anno su tre o anche un anno su due) e di conseguenza aumentarono le  carestie, cioè periodi in cui mancava cibo sufficiente per tutti: per esempio, una grande scarsità di prodotti alimentari, nota come la “grande carestia”, colpì l’Europa centro-settentrionale fra il 1315 e il 1317.

Il calo della produttività agricola e la riduzione delle aree coltivabili a causa del gelo rese difficile sfamare una popolazione che era cresciuta in tutta Europa sin dagli inizi dell’XI secolo (capitolo 12, p. 300).

La popolazione diminuisce

La riduzione della disponibilità di risorse alimentari portò prima a un arresto della crescita della popolazione, poi alla sua diminuzione: il numero dei morti iniziò a superare il numero dei nati. Si calcola che la popolazione europea cominciò a diminuire nel corso della prima metà del XIV secolo e calò di circa un quinto rispetto al totale d’inizio secolo.

Uno degli aspetti più evidenti dello spopolamento fu l’abbandono di molti villaggi, che lasciarono il posto ai pascoli e ai boschi: secondo le stime degli storici, in Germania scomparve circa il 40% dei villaggi, in Inghilterra il 25%, in Sardegna e in Sicilia il 50%, nel Lazio il 25%, in Toscana il 10%.

Ti racconto la Storia - volume 1
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Dal Medioevo all’età moderna