I LUOGHI DELLA STORIA: Gerusalemme, una città per tre religioni

Educazione civica – I LUOGHI DELLA STORIA

Gerusalemme, una città per tre religioni

Città condivisa e contesa

Gerusalemme è un centro religioso di straordinaria importanza, sacro alle tre grandi religioni monoteiste: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam. Fedi, culture, tradizioni diverse vi si sono confrontate nei secoli, scontrandosi ma anche convivendo nel rispetto reciproco. La città, antichissima, è stata distrutta due volte (nel 586 a.C. dai babilonesi, nel 70 d.C. dai romani) e poi ricostruita, e molte più volte assediata e conquistata. Dall’inizio del X secolo a.C. – al tempo dei re David e Salomone – è stata capitale del Regno di Israele. Si sono poi susseguiti i dominatori stranieri: babilonesi, persiani, seleucidi, romani, arabi (dal VII secolo), crociati (XI-XIII secolo), poi di nuovo i sultani d’Egitto e gli imperatori ottomani. Nel 1949 lo Stato di Israele l’ha proclamata sua capitale, ma è tuttora contesa con la Palestina e non riconosciuta dalla maggior parte degli Stati del mondo. La Città Vecchia e le mura, Patrimonio dell’Unesco, racchiudono in meno di un chilometro quadrato i luoghi di maggior significato religioso.

Il Muro del Pianto

Si chiama così il muro, detto anche Muro occidentale o della Preghiera, davanti al quale gli ebrei si fermano a pregare, come in una sinagoga (il luogo di culto della religione ebraica) a cielo aperto. In realtà la parete di grossi blocchi di pietra bianca non è che una parte (esterna) del muro che conteneva la spianata del secondo Tempio, costruito dagli ebrei intorno al 520 a.C., dopo il ritorno dalla schiavitù babilonese, e poi distrutto dai romani. Il Muro è il luogo più vicino a quel Tempio e rappresenta perciò un forte legame con la storia religiosa e il passato del popolo ebraico.

Il Santo Sepolcro

Nel periodo delle crociate cristiani e musulmani si contesero accanitamente la città soprattutto per il possesso del Santo Sepolcro, cioè del luogo in cui – secondo la tradizione cristiana – Gesù Cristo era stato crocifisso (il Golgota), sepolto e dove tre giorni dopo era risorto. I luoghi della morte e della sepoltura e resurrezione di Cristo sono oggi inglobati nella Basilica del Santo Sepolcro. A ordinare per primo la costruzione della chiesa fu l’imperatore Costantino nel 325. Alla metà del XII secolo i crociati finirono di ricostruirla nello stile romanico dell’epoca. Dai tempi della riconquista turca di Gerusalemme a opera del sultano Saladino, le chiavi della basilica sono custodite da una famiglia musulmana, che se le passa di generazione in generazione; il Santo Sepolcro è invece gestito da varie comunità cristiane, ortodosse e cattoliche.

La Cupola della Roccia

Costruita nella parte più alta della spianata del Tempio, che i musulmani chiamano spianata delle Moscheeè un edificio sacro all’islam perché sorge sul luogo – la “roccia” – dove il profeta Maometto terminò il suo miracoloso viaggio notturno dalla Mecca e da cui ascese al cielo, secondo il racconto del Corano. Il santuario fu eretto alla fine del VII secolo da architetti bizantini, e poi restaurato più volte. Al tempo dei crociati venne trasformato in chiesa. La sua scintillante cupola dorata risplende nei panorami della città.

Rifletti e discuti


Per la sua storia e il suo valore simbolico, Gerusalemme deve essere considerata un patrimonio di tutti.

  • Al di là delle divisioni e delle contese, nella città ci sono oggi molte iniziative grazie a cui ebrei, musulmani e cristiani possono dialogare tra loro e creare legami. Per esempio ci sono scuole di musica dove si impara a suonare insieme.
  • Secondo te quali altre attività e iniziative potrebbero essere utili per favorire l’incontro e il rispetto reciproco?

Ti racconto la Storia - volume 1
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Dal Medioevo all’età moderna