4. Le strade dei pellegrini

4 Le strade dei pellegrini

viaggiare spinti dalla fede

Nel Medioevo cominciò a diffondersi la pratica dei pellegrinaggi, importante nella cultura cristiana come in quella di molte altre religioni, per esempio l’islam. Si viaggiava per andare a pregare sulla tomba di un santo, o in un santuario che spesso ospitava le sue reliquie, custodite in cassette e contenitori preziosi (reliquiari) che potevano essere visti e talvolta toccati. I fedeli pensavano che da quelle reliquie emanasse un potere ultraterreno, in grado di aiutarli nelle difficoltà e in particolare di guarirli dalle malattie.

I viaggi erano lunghi, difficili e faticosi, e spesso erano affrontati anche come penitenza, cioè per espiare i propri peccati. I pellegrini si mettevano in viaggio a piedi, avvolti in mantelli, portando con sé solo una bisaccia (una grossa borsa floscia da tenere a tracolla o sulle spalle), con le cose più necessarie, e un grosso bastone chiamato bordone, che serviva anche a difendersi dagli animali selvatici.

La via francigena, la terrasanta e il cammino di santiago

Molti pellegrini si mettevano in viaggio per Roma, diretti alle tombe di san Pietro e dei primi martiri, oltre che alla sede del papa. Le strade che percorrevano erano perciò dette “romee”. La principale tra queste era la Via Francigena, che partiva da Canterbury, un centro religioso nell’Inghilterra meridionale, attraversava la Francia ed entrava in Italia valicando le Alpi al colle del Gran San Bernardo in Valle d’Aosta; quindi attraversava Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio per giungere infine a Roma, la “città eterna”. Durante il viaggio, che durava mesi, i pellegrini potevano riposarsi e sfamarsi presso i monasteri o i conventi che si trovavano lungo la strada, o in ospizi o taverne, che iniziarono a diffondersi dal XII secolo.

Altra importantissima meta di pellegrinaggi era la Palestina – la “Terrasanta” – dove si trovavano Gerusalemme, con il  Santo Sepolcro, e gli altri luoghi della vita di Gesù. Tuttavia quando gli arabi conquistarono Gerusalemme, nel 638, questo pellegrinaggio divenne difficile e pericoloso.

Molti pellegrini presero allora la strada di Santiago di Compostela, nella Spagna nord-occidentale, dove all’inizio del IX secolo era stata scoperta una tomba che si pensava fosse dell’apostolo Giacomo. Per raggiungerla si seguiva una rete di strade e sentieri, sia dalla Spagna sia dal Portogallo, chiamata Cammino di Santiago.

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LEGGERE LA STORIA ATTRAVERSO LE CARTE: LA VIA FRANCIGENA

La carta mostra l’itinerario della Via Francigena, un percorso che univa l’Inghilterra e la Francia all’Italia, alla volta di Roma. La Via Francigena era collegata ad altri itinerari dei pellegrini in direzione di Gerusalemme (in Palestina) e di Santiago di Compostela (in Spagna).


Osserva la carta e rispondi alle domande.

1. Quali sono le città di partenza e di arrivo della Via Francigena?

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2. Da quale città italiana si poteva intraprendere il percorso verso Santiago di Compostela?

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3. In quale direzione si poteva proseguire il pellegrinaggio una volta giunti a Roma?

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Ti racconto la Storia - volume 1
Ti racconto la Storia - volume 1
Dal Medioevo all’età moderna