1. La popolazione nell’Alto Medioevo

1 La popolazione nell’Alto Medioevo

il medioevo: l’età di mezzo

La fine dell’Impero romano d’Occidente nel 476 d.C. segna per convenzione, cioè per accordo tra gli storici, l’inizio di un lungo periodo storico che finisce nel 1492, anno della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo. Tra questi due avvenimenti di straordinaria importanza per il mondo occidentale scorrono i dieci secoli del  Medioevo, l’età di mezzo tra l’età antica e l’età moderna. A sua volta il Medioevo viene diviso in due fasi: l’Alto Medioevo e il Basso Medioevo, separati dall’anno Mille, considerato un momento di passaggio anche simbolico da un’epoca di crisi a un’epoca di ripresa.

Il calo della popolazione

Tra il V e l’VIII secolo, il numero totale degli abitanti dell’Europa diminuì in modo significativo, e i territori si spopolarono.

Le cause principali di questo  calo demografico furono le guerre, le invasioni, le epidemie di peste e la scarsità di cibo dovuta all’abbandono di vaste aree coltivate. Questa situazione durò a lungo: la popolazione europea riprese infatti a crescere dopo l’VIII secolo, ma in modo più deciso solo a partire dall’XI.

una vita breve

Nel Medioevo la vita della grande maggioranza delle persone era molto breve. La metà dei neonati moriva prima di compiere un anno e la speranza di vita, cioè il numero di anni che ognuno poteva aspettarsi di vivere, oscillava tra i 25 e i 30 anni (oggi, per fare un confronto, la speranza di vita in Europa è di 80 anni). Oltre alle cause già elencate, una mortalità così alta era dovuta a un peggioramento delle condizioni di vita, e in particolare alla cattiva alimentazione, che danneggiava soprattutto i bambini, alla scarsa igiene, cioè la poca pulizia delle persone e delle case, e alla difficoltà di curarsi quando ci si ammalava.

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Completa la mappa sul calo della popolazione nell’Alto Medioevo con i termini elencati.
alimentazione – epidemie – mortalità

COME CI SI CURAVA NELL’ALTO MEDIOEVO

Nei secoli dell’Alto Medioevo la povertà, la cattiva igiene e l’alimentazione insufficiente favorivano le infezioni e le malattie in genere, e le possibilità di curarle erano assai scarse. Non c’erano medici specializzati: dell’assistenza ai malati si occupava la Chiesa, che la considerava un dovere morale, ed erano i monaci (capitolo 8) a soccorrere chi aveva bisogno. In ogni monastero c’erano stanze riservate alle cure e alcuni ospizi, gli edifici in cui i pellegrini potevano sostare durante il loro viaggio, si trasformarono con il tempo in veri e propri ospedali (immagine a sinistra). I monaci curavano con le piante e le erbe basandosi sui testi della medicina antica ma anche sulle tradizioni e superstizioni popolari. Nei casi più gravi usavano la chirurgia e spesso ricorrevano al salasso (immagine a destra), cioè alla pratica di togliere una certa quantità di sangue al malato. Il fatto che, come vedremo, fosse difficile spostarsi da un luogo a un altro rendeva difficile farsi curare.

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LEGGERE LA STORIA ATTRAVERSO I DATI: MORTALITÀ ED ETÀ DELLA POPOLAZIONE

I grafici proposti qui a fianco si chiamano “piramidi delle età” e mostrano la popolazione in base all’età in un certo periodo storico (nel Medioevo e oggi): in verticale sono rappresentate delle fasce d’età; in orizzontale, la quantità di persone per ciascuna fascia d’età.

La base (i neonati) della piramide del Medioevo è molto larga, ma si restringe rapidamente a causa della forte mortalità fin dai primi anni di vita.

La seconda piramide ha una forma molto diversa: la bassa mortalità tra bambini e giovani fa sì che fino ai 50 anni somigli più a una colonna che a una piramide, per poi restringersi piano piano all’aumentare dell’età.


Osserva i due grafici e rispondi alle domande.

1. Perché il primo grafico ha una forma a piramide molto evidente? Com’è la base? Che cosa significa?

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2. Perché il secondo grafico ha una forma meno piramidale? A che punto si restringe? Che cosa significa?

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La crisi delle città

La presenza di guerre in tutti i territori che avevano fatto parte dell’Impero d’Occidente rese le città dei luoghi non sicuri. I centri abitati infatti erano le prime prede degli eserciti conquistatori, e si spopolarono rapidamente. Roma, che nel I-II secolo d.C. aveva probabilmente toccato e superato il milione di abitanti, per quasi tutto l’Alto Medioevo non ne contò più di 30 000.

All’interno delle città i monumenti antichi – templi, anfiteatri, basiliche – rimasero abbandonati e i loro materiali, le pietre e i marmi, furono riutilizzati per costruire chiese e edifici privati, massicci e fortificati. Le mura di età romana racchiudevano aree ormai troppo ampie per la popolazione rimasta, che furono in parte invase da campi e pascoli. Con il tempo si perse anche la struttura ordinata delle strade tracciata dai romani: le vie divennero spesso piccole e tortuose, fiancheggiate da case di legno.

Ti racconto la Storia - volume 1
Ti racconto la Storia - volume 1
Dal Medioevo all’età moderna