Le storie di Galatea

Harun al Rashid e la Casa della Sapienza

Baghdad, 807

«La chiameremo Bayt al-Hikma, la Casa della Sapienza. Voglio che vi siano raccolte opere di ogni tipo, e trattati di medicina e di scienza. E che vicino sia creato un ospedale, perché i medici formati lì possano esercitare la loro arte. E un osservatorio astronomico, da cui guardare i moti del cielo…»

Gli occhi di Harun al Rashid scintillano, mentre guarda la sua Baghdad e il luogo dove farà sorgere la sua biblioteca. La sua famiglia sono gli Abbasidi, discendenti da uno zio del profeta Maometto. Suo nonno al Mansur è diventato califfo e ha fondato la nuova città, Baghdad, la perla della Mesopotamia. Harun vuole che la sua capitale non sia solo un centro dell’impero, ma un luogo di cultura. Ha ampliato i suoi domini conquistando nuove terre e popoli, ma non si resta nel cuore della gente solo per aver vinto delle guerre. Lui vuole che il suo regno sia ricordato perché i suoi sudditi potevano ricevere ottime cure, capire i moti delle stelle, governare le piene dei fiumi e leggere meravigliose opere di poesia. Così ha deciso di creare una grande biblioteca, per diffondere la sapienza nel mondo. Quando ha avuto a che fare con Carlo Magno, che regna sull’Occidente e si è proclamato imperatore, è rimasto stupito nello scoprire che era analfabeta. Un sovrano musulmano non potrebbe mai non saper leggere e scrivere. La sapienza è tutt’uno con la scrittura, perché scritto è il Corano che è la parola di Dio. I libri sono il nostro tramite per arrivare alla Verità: senza di loro, ogni conquista è vana, e destinata a svanire tra le mani, come la polvere del deserto.

Che cosa c’è di vero

L’arabo Harun al Rashid fu uno dei califfi (sovrani) più importanti della dinastia abbaside, che fu al potere fra il 750 e il 1258 e fondò la città di Baghdad, tuttora una delle principali città del Medio Oriente. La biblioteca di cui si parla nel racconto è andata distrutta nel corso del tempo; era una delle più importanti del mondo, conteneva migliaia di volumi e ospitava una scuola di medicina, un osservatorio astronomico e un centro di studi simile a un’università. Il califfo ebbe contatti con Carlo Magno (all’epoca imperatore in Europa), cui si dice abbia regalato una gemma di inestimabile valore che l’imperatore volle fosse sepolta con lui.

Perché te l’ho raccontato

Come imparerai in questo capitolo, nel mondo islamico la cultura aveva un grande peso e la civiltà islamica era all’avanguardia anche nella scienza e nella tecnica. Gli arabi ebbero un ruolo importante per lo sviluppo della matematica, della medicina e dell’astronomia e i loro studiosi tradussero e conservarono molti manoscritti e opere greche che in Occidente erano andate perdute.

I tuoi pensieri

Harun al Rashid creò una biblioteca di testi di filosofia, medicina, astronomia, poesia... La biblioteca dei tuoi sogni da quali tipi di libri è composta? Romanzi d’avventura? Fantasy? Fumetti? Preferiresti uno solo o più generi? Perché?

ENTRA NEL CAPITOLO 4 – L’islam

Ti racconto la Storia - volume 1
Ti racconto la Storia - volume 1
Dal Medioevo all’età moderna