5. Il gioco

01 attivamente 1 OK.qxp_Layout 1 09/02/22 15:30 Pagina 51 5. Il gioco 5. Il gioco Che cos è? ogni esercizio o attività compiuta per divertimento o per sviluppare piacevolmente qualità siche o intellettuali. Perché si gioca? Principalmente per il piacere di giocare. Quali e etti ha il gioco? Attraverso le sensazioni positive e il divertimento si a erma l immagine che si ha del proprio corpo in movimento e si impara a conoscere i comportamenti e le capacità in relazione ai compagni. Si migliora nella valutazione dei propri limiti, nell a rontare le s de, i rischi e le delusioni, e a destreggiarsi nei con itti con gli altri. Si fa esperienza di che cosa signi ca perdere un incontro, una partita, una gara e si impara a considerare la scon tta soltanto un occasione per organizzare strategie più e caci per a rontare al meglio l incontro successivo. Come organizzarlo? Le regole arbitrario = basato sul giudizio o la discrezione individuale, non oggettiva codice etico = l insieme dei principi di comportamento che rispecchiano particolari criteri in riferimento a un determinato contesto Senza regole possiamo giocare soltanto da soli. Anche se giochiamo con un solo compagno, dobbiamo stabilire come giocare e darci delle regole: quando si vince, che cosa è ammesso fare e che cosa è invece proibito. Dobbiamo anche stabilire dei limiti di tempo, spazio, ripetizioni e modalità, anche di comportamento. Le regole in questo caso hanno la caratteristica di essere arbitrarie. Sono norme cioè che sono concordate e accettate da tutti i giocatori, nate a priori da un accordo su come deve essere il gioco. Nei giochi spontanei, di cortile, improvvisati, le regole non devono necessariamente rimanere immutabili nel tempo, ma possono cambiare ed essere adattate a nuove esigenze (per esempio, se si aggiungono nuovi giocatori, se si cambia campo di gioco ecc.), nel caso in cui tutti i giocatori siano d accordo. Questo accordo responsabilizza tutti al rispetto delle regole. Le regole vanno rispettate. Se consideriamo il gioco, qualsiasi gioco, alla stregua di un ordine cavalleresco, ci rendiamo conto che dobbiamo onorare il codice etico richiesto per quella gara. Una volta era considerato disonorevole non seguire le regole e, in caso, si era esclusi dai tornei. Oggi la punizione non è più così drammatica e spettacolare, ma le conseguenze sono forse altrettanto sgradevoli, perché i compagni possono ri utarsi di giocare con qualcuno che non rispetta le regole. 51

Attivamente Junior
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CAPITOLO DEMO: 2. Mi osservo e mi metto in gioco