Il magnifico viaggio - volume 3

Prove sul modello INVALSI Saggi critici PROVA 2 ETICA ED ESTETICA DELLA RIFORMA GOLDONIANA Giorgio Padoan, Putte, zanni e rusteghi. Scene e testo nella commedia goldoniana, Longo Editore, Ravenna 2001. Il critico Giorgio Padoan (1933-1999) sottolinea in questo testo, tratto dal saggio Putte, zanni e rusteghi. Scene e testo nella commedia goldoniana, la funzione civilizzatrice del teatro di Goldoni. Secondo lo storico del teatro, il drammaturgo veneziano trova ispirazione nella sua sincera esigenza etica, che non dipende dagli interventi moralizzatori di cui fu oggetto la commedia e non è segno di ipocrita perbenismo. Nobiltà e borghesia sono presentati nei loro vizi ma anche nei loro valori positivi, che Goldoni riconduce alla tradizione veneziana più sana e porta sulla scena quale segno di rinnovamento e rinascita. 5 10 15 20 25 30 Il Goldoni ne aveva subito preso atto nell Addio del Carnevale 1749-50 («El mondo vederà / che l Teatro non xe più scandoloso ; e ne Il Teatro comico, III 3: «è sbandito [...] ogni scandalo dalla scena. Più non si sentono parole oscene, equivoci sporchi, dialoghi disonesti. Più non si vedono lazzi pericolosi, gesti scorretti, scene lubriche, di mal esempio. Vi [scil. a teatro] possono andare anche le fanciulle senza timor d apprendere cose immodeste o maliziose ). Di fronte all incalzare dell attacco si preoccupò di affermare la propria condanna delle commedie oscene e di elargire elogi alla novella legislazione censoria; e non mancò di prendere comunque le sue savie cautele spogliando le proprie commedie «di tutto quello che nei tempi oscuri passati era ancor tollerato, e oggi, per la Dio grazia, fu dalle scene sbandito . Chiaro è l intento della dedica de L uomo di mondo ai patrizi Andrea e Bernardo Memmo, nipoti di quell Andrea che lo scrittore opportunamente celebra come colui «che pensava sempre alla felicità del Paese, credeva coll egregio, celebratissimo Muratori1 e coll eruditissimo Marchese Maffei,2 che le morate Commedie utile cosa fossero, e da desiderarsi da un ben regolato Governo . Ad ogni buon conto il Goldoni offriva, per il Momolo sulla Brenta, la più ampia ritrattazione: «Questa Commedia [...], fatta nei giorni del mal costume, avea bisogno più d ogni altra di correzione [...]; in somma ho ritrovato questa mia (in un tal genere) una Commedia cattiva. Quanto son contento d averla ridotta com è, altrettanto mi pento di averla fatta com era, e già che ho la consolazione in presente di veder le opere mie dalle oneste e religiose persone approvate, così desidero che tutto il mondo si scordi delle premiere mie leggerezze, e ne domando sinceramente il perdono . Non si trattava semplicemente di ammissioni opportunistiche. Anche se egli era consapevole ed irritato delle esagerazioni cui giungeva la scurrilità di certo teatro, i divieti censorii non gli erano meglio graditi. In quel frangente il Goldoni capì la necessità di schierarsi subito nella più sicura linea di difesa del teatro comico additata dal Maffei (ma che, in ultima analisi, era stata la difesa di sempre dagli attacchi avversari): non il teatro in sé e generalmente doveva essere condannato, bastava respingere le commedie «disoneste e un modo di intendere il teatro comico che finiva col danneggiarlo. [...] Nel contempo, facendo di necessità virtù, e di un divieto uno dei punti-forza della propria riforma, il Goldoni fu indotto a riflettere che per ridare alla Commedia la medesima dignità letteraria della Tragedia riproponendola anche in Italia come genere de1 Muratori: Ludovico Antonio Muratori, ecclesiasti- co, storico e letterato (1672-1750). 634 / LA COMPETENZA DI LETTURA 2 Maffei: Scipione Maffei, storico, intellettuale e drammaturgo (1675-1755).

Il magnifico viaggio - volume 3
Il magnifico viaggio - volume 3
Il Seicento e il Settecento