Specchi incantati - volume B

TEATRO I generi 5 10 15 20 25 30 35 UNIT 1 creonte (ad Antigone) A te dico, a te che inclini il volto a terra: ammetti o neghi di averlo fatto? antigone Confermo di averlo fatto e non lo nego. creonte (alla guardia) Tu vattene pure dove ti piace, fuori da ogni grave accusa, libero. (la guardia esce; ad Antigone) E tu rispondi, senza molte parole, ma in breve: sapevi che era stato proclamato di non fare questo? antigone Sapevo: e come non avrei potuto? Era chiaro. creonte E dunque hai osato trasgredire questa legge? antigone Ma per me non fu Zeus1 a proclamare quel divieto, né Dike,2 che dimora con gli dèi inferi,3 tali leggi fissò per gli uomini. E non pensavo che i tuoi editti4 avessero tanta forza, che un mortale potesse trasgredire le leggi non scritte e incrollabili5 degli dèi. Infatti queste non sono di oggi o di ieri, ma sempre vivono e nessuno sa da quando apparvero. E di esse io non volevo scontare la pena al cospetto degli dèi, per paura della volontà di alcun uomo: sapevo di dover morire, e come no?, anche se tu non l avessi proclamato. E se morrò prima del tempo, questo io lo chiamo un guadagno: chiunque, come me, vive fra tante sventure, come non riporta guadagno, se muore? Così, per me, avere questa sorte non è dolore, per nulla; ma se il figlio di mia madre, dopo la sua morte, avessi lasciato insepolto cadavere, di tale fatto avrei sofferto: di questo invece non soffro. E se a te sembra che io ora agisca da folle, questa follia la devo, forse, ad un folle. corifeo La fiera indole6 della fanciulla mostra che è nata da fiero padre: e non ha appreso a cedere alle sventure. creonte Ma sappi che una volontà troppo dura cade più facilmente; e anche il ferro più indurito, cotto dal fuoco e temperato, spesso lo puoi vedere spezzato e infranto. Destrieri imbizzarriti, io lo so, vengono regolati da un piccolo morso:7 e non può fare il superbo chi è soggetto ad altri. Costei sapeva bene, allora, di commettere una colpa, violando le leggi stabilite; e, dopo averlo fatto, la seconda colpa è di vantarsi e deridere tali leggi. Davvero io non sono un uomo, ma l uomo è costei, se quest audacia le rimarrà impunita. Ma sia pur figlia di mia sorella, o a me ancora più consanguinea fra quanti della famiglia hanno Zeus protettore, essa e sua sorella8 non sfuggiranno a miserrima morte: poiché anche quella accuso del pari9 di avere deciso tale sepoltura. (ai servi) Chiamate anche lei: poco fa l ho vista in casa, furente e fuori di senno. Di solito, l animo furtivo10 di chi trama 1. Zeus: la divinità suprema della mitologia greca, considerato il padre degli uomini e degli dèi. 2. Dike: dea greca della giustizia, è una delle figlie di Zeus. 3. dèi inferi: le divinità dell oltretomba. 4. editti: leggi, decreti. 440 5. incrollabili: che non possono essere scosse, modificate o soppresse. 6. fiera indole: carattere forte, risoluto. 7. Destrieri... morso: i cavalli imbizzarriti, lo so, vengono riportati all ordine (regolati) attraverso un piccolo morso. Il morso è un elemento della briglia che viene introdotto nella bocca del cavallo e permette al cavaliere di controllare il comportamento dell animale. 8. sua sorella: la sorella di Antigone, Ismene. Nel prologo della tragedia, Antigone cerca di coinvolgerla, senza successo, nella sepoltura del corpo di Polinice. 9. del pari: ugualmente, allo stesso modo. 10. animo furtivo: l animo di chi agisce di nascosto, temendo di essere scoperto.

Specchi incantati - volume B
Specchi incantati - volume B
Poesia e teatro