Tua vivit imago - volume 2

L ET DI AUGUSTO Analisi del testo I contenuti dell ecloga La quarta ecloga si apre con l annuncio, da parte di Virgilio, di voler innalzare lo stile rispetto ai consueti componimenti bucolici; egli aspira a toni e argomenti più alti, degni del destinatario del testo, il console Asinio Pollione. Dichiarato così il dedicatario del componimento, l ecloga assume, a partire dal v. 4, una dimensione profetica, in cui si annuncia la nascita di un misterioso puer portatore di una nuova pace, di un rinnovamento e di una nuova età dell oro, prospera e felice. Di questo puer (la cui nascita è annunciata ai vv. 4-17), Virgilio immagina le diverse fasi della vita, che si succedono parallelamente al procedere della nuova età: durante la sua infanzia e la sua fanciullezza (vv. 18-36) la terra inizierà a offrire spontaneamente i suoi frutti e gli animali, altrettanto spontaneamente, offriranno agli uomini prodotti e sostentamento, pur in presenza, ancora, di alcune tracce dell età del ferro (la navigazione, l agricoltura, la costruzione di mura difensive); soltanto quando il puer sarà approdato all età adulta potrà dirsi del tutto compiuto il ritorno all età dell oro e ogni traccia delle attività umane proprie della precedente epoca verrà meno (vv. 37-47). Di questa età dell oro e delle imprese del puer Virgilio vuole essere il cantore ufficiale, ed è proprio al fanciullo che il poeta si rivolge nel finale dell ecloga, invitandolo a sorridere alla madre per entrare nel favore degli dèi. L identità misteriosa del puer Interpreti di ogni epoca hanno attribuito valori differenti all ecloga IV, tentando per lo più di capire chi si nascondesse dietro il misterioso puer descritto da Virgilio come il fautore di una nuova età dell oro. In epoca tardoantica, lettori cristiani come Agostino, vescovo di Ippona (354-430 d.C.), videro nella nascita del fanciullo la profezia della venuta di Cristo; un interpretazione allegorica evidentemente forzata, non meno, però, di altre esegesi più recenti, che hanno cercato di identificare il puer con l età dell oro stessa. L ecloga, in effetti, presenta molti elementi di carattere profetico e messianico, in linea con il tema del magnus saeclorum ordo ( il grande ordine dei secoli ), cioè con una tradizionale visione ciclica della storia che postulava l eterno ritorno delle età precedenti, ma che Virgilio modifica fissando tale movimento ciclico su un età positiva, gli aurea saecula di Saturno: nel I secolo a.C., infatti, si era ormai diffusa la fiducia nell avvento di una nuova età di Saturno, 94 fortemente avvertita dalla società romana del tempo, angosciata dalle guerre civili e attenta a qualsiasi voce profetica che annunciasse un futuro migliore. Sull identità del puer, le ipotesi formulate, oltre alla lettura cristiana sopra ricordata, sono quattro: 1) Salonino, figlio del console Gaio Asinio Pollione, nato nel 40 a.C., anno del consolato del padre; 2) uno dei due bambini nati dalla relazione fra Marco Antonio e Cleopatra; 3) Marcello, nipote di Ottaviano (figlio di Claudio Marcello e della sorella Ottavia); 4) Ottaviano stesso. Ognuna di queste possibili identificazioni poggia su ragioni, per molti aspetti, condivisibili, ma non totalmente convincenti. L ipotesi più prudente, oggi sostenuta da gran parte della critica, è che il puer virgiliano non sia un individuo ben preciso, un bimbo in carne e ossa, ma un heros, un eroe emblematico, un modello di perfezione politica a cui le nuove generazioni si sarebbero dovute uniformare, sotto la guida di uno dei principi già esistenti. Tale aspettativa di un salvatore è espressa nell ecloga con toni quasi religiosi: questo afflato mistico percepibile nel testo può giustificare perché negli ambienti cristiani si sia diffusa molto presto (a partire da Lattanzio, ca 230-320 d.C) un interpretazione messianica del componimento, che vedeva nel puer Cristo e nella Virgo (v. 6) Maria; un interpretazione certamente da respingere, ma che non esclude che a Virgilio fossero note certe dottrine mistiche provenienti dall Oriente, le quali cominciavano a prendere piede a Roma proprio nel I secolo a.C.: la tradizione apocalittica giudaica, gli oracoli ellenici, il millenarismo iranico, le suggestioni derivanti dalla teologica politica di Antonio e Cleopatra. La descrizione dell età dell oro Alcuni critici hanno sottolineato la convenzionalità della descrizione dell età dell oro sviluppata da Virgilio, sulla base di alcuni aspetti tipici e ricorrenti nella tradizione: 1) la terra che apporta frutti senza essere coltivata (vv. 18 e 39) è motivo già presente in Georgiche I, 127-128 (ipsaque tellus / omnia liberius nullo poscente ferebat) ma incrocia qui il tema dei piccoli doni per fanciulli e fanciulle (presente, per esempio, in Cicerone, Ad Atticum I, 8, 3); 2) le piante menzionate nei vv. 19-20 (l edera, l elìcriso, la colocàsia e l acanto), variamente indica-

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Età augustea