Tua vivit imago - volume 2

L autore Virgilio 25 30 35 Ipsae lacte domum referent distenta capellae ubera, nec magnos metuent armenta leones. Ipsa tibi blandos fundent cunabula flores. Occ det et serpens, et fallax herba veneni occ det; Assyrium vulgo nascetur amo mum. At simul hero um laudes et facta parentis iam legere, et quae sit poteris cognoscere virtus, molli paulatim flavescet campus arista, incultisque rubens pendebit sentibus uva, et durae quercus sudabunt roscida mella. Pauca tamen suberunt priscae vestigia fraudis, quae temptare Thetin ratibus, quae cingere muris oppida, quae iubeant telluri infindere sulcos. Alter erit tum Tiphys, et altera quae vehat Argo delectos hero as: erunt etiam altera bella, atque iterum ad Troiam magnus mittetur Achilles. Le capre da sole riporteranno gli uberi colmi di latte, e gli armenti non temeranno i grandi leoni. La stessa culla spargerà per te soavi fiori. Svanirà anche il serpente, svanirà l erba insidiosa di veleno, e dovunque nascerà l amomo di Assiria. Ma quando potrai leggere le lodi degli eroi e le imprese del padre, e conoscere che cosa sia la virtù, imbiondirà a poco a poco la campagna di ondeggianti spighe, da selvaggi roveti penderanno rossi grappoli d uva, le dure querce stilleranno una rugiada di miele. Resteranno tuttavia poche tracce dell antica malizia, che faranno affrontare Teti con navigli, cingere di mura le città, incidere di solchi la terra. Allora vi sarà un altro Tifi, e un altra Argo che trasporti scelti eroi; vi saranno altre guerre e di nuovo sarà mandato a Troia il grande Achille. 21-25. Ipsae lacte amo mum lacte: ablativo di causa efficiente richiesto dal participio perfetto distenta. ubera: il termine è posto in forte rilievo, in enjambement* rispetto a distenta capellae del verso precedente. Se la terra non necessita di essere coltivata per dare i suoi frutti, anche gli animali danno sostentamento agli uomini del tutto spontaneamente. tibi: dativo di vantaggio. cunabula: plurale tantum. Occ det: futuro semplice di occ do ( cadere, tramontare ). Che spariscano serpenti (serpens) ed erbe velenose (fallax herba veneni) è caratteristica dell età dell oro. veneni: genitivo di qualità. Assyrium amo mum: pianta orientale da cui si ricavava un profumo pregiato. 26-30. At simul mella At simul: equivale a simul atque e introduce una proposizione temporale. facta parentis: il padre del puer, la cui identità varia a seconda dell identità assegnata al fanciullo, è trattato al pari degli eroi, le cui imprese e virtù il puer potrà leggere nei racconti epici una volta raggiunta l età della fanciullezza. poteris: regge gli infiniti legere e cognoscere, dai quali dipende, a sua volta, l interrogativa indiretta quae sit virtus. molli arista: singolare collettivo. roscida mella: accusativo interno, dipende da sudabunt; il miele è detto rugiado- so perché anticamente si credeva che fosse, in origine, rugiada. 31-36. Pauca tamen Achilles priscae vestigia fraudis: riprende sceleris vestigia nostri del v. 13. Nel passaggio dall età del ferro a quella dell oro la trasformazione della natura è immediata, mentre quella degli uomini è graduale e rimangono, almeno in una fase iniziale, le tracce della colpa originale che si manifestano nelle vecchie abitudini dell età precedente: la navigazione (temptare Thetin ratibus), la costruzione delle mura a difesa delle città (cingere muris oppida) e l attività agricola (telluri infindere sulcus). Thetin: è una delle Nereidi, le cinquanta figlie di Nereo, dio marino. In questo caso, però, è metonimia* per indicare il mare. quae iubeant: proposizione relativa impropria con valore consecutivo ( tali da spingere a ), come anche quae vehat. Regge gli infiniti temptare, cingere e infindere. Alter altera altera: il poliptoto (con anafora) rimarca che eventi già accaduti sono destinati a ripetersi. Tiphys: il nocchiero della nave Argo, su cui gli Argonauti guidati da Giasone raggiunsero la Colchide. hero as: accusativo con desinenza greca. 91

Tua vivit imago - volume 2
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Età augustea