Tua vivit imago - volume 2

215 220 Diffugimus visu exsangues. Illi agmine certo Laocoonta petunt. Et primum parva duorum corpora natorum serpens amplexus uterque implicat et miseros morsu depascitur artus; post ipsum auxilio subeuntem ac tela ferentem corripiunt spirisque ligant ingentibus; et iam bis medium amplexi, bis collo squamea circum terga dati superant capite et cervicibus altis. Ille simul manibus tendit divellere nodos perfusus sanie vittas atroque veneno; clamores simul horrendos ad sidera tollit, qualis mug tus, fugit cum saucius aram taurus et incertam excussit cervice securim. DISEGNO DIVINO La morte di Laocoonte e dei suoi figli è inevitabile, perché così hanno stabilito gli dèi. una lotta impari quella che il sacerdote prova a combattere e che Virgilio racconta ricorrendo anche a termini propri del linguaggio militare (agmine, auxilio subeuntem, tela, circum terga dati). La similitudine finale chiosa, definitivamente, la sconfitta delle vittime innocenti che nulla hanno potuto contro i due mostri, strumenti del volere divino. Fuggiamo esangui a quella vista. I serpenti con marcia sicura si dirigono su Laocoonte; e prima l uno e l altro serpente avvinghiano i piccoli corpi dei due figli e li serrano, e a morsi si pascono delle misere membra; poi afferrano e stringono in grandi spire lui che sopraggiunge in aiuto e brandisce le armi; avvintolo due volte alla vita, e attortisi al collo due volte con le terga squamose, sovrastano con il capo e con l alte cervici. Egli si sforza di svellere i nodi con la forza delle mani, cosparso le bende di sangue corrotto e di nero veleno, e leva orrendi clamori alle stelle: quali i muggiti d un toro ferito che fugge dall ara, e scuote via dal collo la scure malcerta. (trad. L. Canali) 212-215. Diffugimus artus Diffugimus exsangues: Enea distoglie per un attimo l attenzione degli ascoltatori dai draghi, introducendo una nota di colore per descrivere la reazione dei Troiani alla vista dei serpenti (exsangues si riferisce al loro pallore) e tratteggiandone icasticamente la fuga disordinata: il prefisso dis- in Diffugimus designa la divisione (significa letteralmente fuggire qua e là ) e sottolinea qui l impulsivo e confuso disperdersi dei Troiani. Illi artus: l attenzione ritorna sui serpenti, che senza esitazione attaccano i figli di Laocoonte (Laocoonta è accusativo con desinenza 78 greca): se implicat e depascitur sottolineano l energica rapidità d azione delle due mostruose creature, parva e miseros accentuano il senso di tenerezza per l inerme condizione delle due giovani vittime. 216-219. post ipsum altis post: correlato con primum del v. 213, equivale a postea e ha valore avverbiale. iam: con bis del verso successivo marca e scandisce il ritmo concitato della scena. medium: sottintendi corpus. circum dati: tmesi* per circumda ti (participio perfetto di circumdo), che richiede il dativo collo (con squamea terga accusativo di relazione). 220-224. Ille simul securim simul: in correlazione con simul del v. 222, contribuisce a rimarcare la concitazione del momento. vittas: accusativo di relazione, designa le bende indossate dal sacerdote impegnato in un sacrificio. clamoris tollet: il sentimento di Laocoonte non è più soltanto di disperazione, ma di lotta per la sopravvivenza (disumane si fanno le sue urla, rivolte al cielo). qualis: equivale a quales e introduce una similitudine* in cui mug tus è accusativo plurale dipendente da un sottinteso tollit, di cui è soggetto taurus. cum: ha propriamente valore iterativo ( tutte le volte che ).

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Età augustea