T13 LAT - Il sacco di Roma

L autore Livio T13 Il sacco di Roma tratto da Ab Urbe condita V, 41 latino Sotto la pressione esercitata da altre popolazioni, i Galli Sènoni invadono l Italia e il 18 luglio del 390 a.C. infliggono una pesantissima sconfitta ai Romani sul fiume Allia, proseguendo poi alla volta di Roma, che cingono d assedio. La città è però semideserta, perché la maggior parte della popolazione è fuggita trovando rifugio nelle campagne o nella vicina Veio. Restano in città gli anziani, fra i quali molti patrizi: ai Galli si presenta l inaspettata visione di una città abbandonata. ! repetita iuvant p. 637 à 5 10 1. Romae inte rim satis iam omnibus, ut in tali re, ad tuendam arcem compositis, turba seniorum domos regressi adventum hostium obstinato ad mortem animo exspectabant. 2. Qui eorum curu les gesserant magistratus, ut in fortunae prist nae honorumque aut virtutis insignibus morerentur, quae augustissima vestis est tensas ducentibus triumphantibusve, ea vestiti medio aedium eburneis sellis sede re. 3. Sunt qui M. Folio pontifice maximo praefante carmen devovisse eos se pro patria Quiritibusque Romanis tradant. 4. Galli, et quia interposita nocte a contentione pugnae remise rant animos et quod nec in acie ancip ti usquam certave rant proelio nec tum impetu aut vi capiebant urbem, sine ira, sine ardore animorum ingressi postero die urbem patente Collina porta in forum perveniunt, circumferentes oculos ad templa deum arcemque solam belli speciem tenentem. 5. Inde, modico relicto praesidio ne quis in dissipatos ex arce aut Capitolio impetus fie ret, 1. Romae exspectabant Romae: complemento di stato in luogo. inte rim: nel capitolo precedente Livio ha descritto la fuga dei cittadini da Roma. omnibus compositis: ablativo assoluto con valore temporale ( dopo che tutto era stato predisposto ). ut in tali re: come [era possibile] in una situazione del genere . ad tuendam arcem: proposizione finale implicita con ad e l accusativo del gerundivo. turba seniorum: la folla degli anziani che erano rimasti in città. regressi: participio congiunto, concordato a senso. obstinato animo: ablativo di modo. 2. Qui eorum sellis sede re Qui eo rum magistratus: Quelli fra loro che avevano ricoperto magistrature curuli . Le magistrature curuli erano quelle che avevano in comune la sella curule (letteralmente la sedia di carro , cioè posta sul carro, prerogativa originariamente dei re) ed erano le più alte nello Stato; comprendevano i consoli, i censori, i pretori e gli edili curuli. ut morerentur: proposizione finale, per morire con le insegne della [loro] antica dignità, delle cariche [che avevano ricoperto] o della loro virtù . quae: prolettico rispetto ad ea ( vestiti di quella veste che è la più solenne per coloro che guidano i carri e celebrano il trionfo . tensas: le tensae era- no i carri sacri sui quali si trasportavano le immagini degli dèi durante i giochi circensi. sede re: perfetto indicativo del verbo sedeo (per sede runt). 3. Sunt qui Romanis tradant Sunt qui tradant: vi sono alcuni che tramandano ; il congiuntivo ha valore caratterizzante. M. Folio carmen: ablativo assoluto ( pronunciando il pontefice massimo M. Folio per primo la formula del giuramento ). devovisse: infinito perfetto del verbo devoveo; soggetto è eos, cioè gli anziani. La devotio, cioè l offerta della vita di persone che avessero (o avessero avuto) l imperium, in cambio della salvezza della comunità, era un rituale particolarmente importante nella religione romana arcaica, cui non pochi generali avevano fatto ricorso: donandosi completamente agli dei inferi, i Mani, i Romani tentavano di risolvere una situazione di inestricabile difficoltà, specialmente bellica. pro pa tria Romanis: la formula del giuramento è solenne; gli anziani probabilmente ripetevano ciò che era stato pronunziato dal pontefice massimo. 4. Galli speciem tenentem et et: sia sia . quia: introduce la prima delle due proposizioni causali. interposita nocte: ablativo assoluto. a contentione pugnae: dallo sforzo della battaglia . remise rant animos: cioè si erano ripresi . quod: introduce la seconda causale. ancip ti proelio: in uno scontro [dall esito] incerto . certave rant capiebant: nota il rapporto temporale espresso dai due diversi tempi verbali insieme ai due avverbi, rispettivamente usquam ( in alcun luogo ) e tum ( allora ) sine sine: anafora*. ingressi: participio congiunto (dal verbo ingredior). postero die: ablativo di tempo. patente Collina porta: ablativo assoluto. La porta Collina, nelle mura serviane, era situata ai confini nord-orientali della città; è famosa soprattutto per la battaglia che vi si svolse nell 82 a.C. tra Silla e i Sanniti insorti. perveniunt: è il verbo principale del periodo. circumferentes oculos: i Galli si guardano attorno sbalorditi. tenentem: participio attributivo. L unica parte della città che sembrava essere in guerra era la rocca. 5. Inde petunt modico praesidio: ablativo assoluto con valore temporale. ne quis fie ret: proposizione finale negativa, perché non fosse fatto un attacco (quis impetus; quis è pronome indefinito enclitico, usato qui come aggettivo) dalla rocca o dal Campidoglio contro di loro mentre erano sparsi (in dissipatos) . 635

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea