T1 LAT ITA - La modestia di Cincinnato

L INCONTRO CON L AUTORE LIVIO T1 La modestia di Cincinnato tratto da Ab Urbe condita III, 26, 7-12 latino italiano In gravi difficoltà nella guerra contro gli Equi e i Sabini (458 a.C.), i Romani decidono di nominare un dittatore con pieni poteri e la scelta cade su Lucio Quinzio Cincinnato, che era stato console due anni prima. Egli riceve la notizia della nomina mentre è intento a lavorare il suo modesto campo al di là del Tevere e lì ritornerà dopo aver portato a termine la guerra in soli sedici giorni. 5 7. Operae pretium est audire qui omnia prae divitiis humana spernunt neque honori magno locum neque virtuti putant esse, nisi ubi effuse affluant opes. 8. Spes unica imperii populi Romani, L. Quinctius trans Tiberim, contra eum ipsum locum ubi nunc navalia sunt, quattuor iuge rum colebat agrum, quae prata Quinctia vocantur. 9. Ibi ab legatis seu fossam fodiens palae innixus, seu cum araret, operi certe, id quod constat, agresti intentus salute data in vicem redditaque rogatus ut, 7. Vale la pena che ascoltino coloro i quali disprezzano ogni cosa umana all infuori della ricchezza, coloro i quali credono che non vi possano essere né grandi onori né virtù, se non dove vi sia dovizia di denaro. 8. L unica speranza della potenza romana, Lucio Quinzio, coltivava di là dal Tevere, proprio di fronte al luogo dove oggi sorgono i cantieri navali, un campo di quattro iugeri, ora chiamato Prati Quinzi. 9. Qui mentre scavava una fossa puntando sul badile, oppure arava, ma comunque, questo è ben certo, mentre era intento a un opera agricola , pregato dai messi, dopo che si furono scambiati 7. Operae pretium affluant opes Operae pretium est: lett. è ricompensa dell impegno ; questa locuzione latina corrisponde pressappoco all italiano vale la pena . L espressione si legge anche all inizio della Praefatio ( T2). audire: è il verbo dell infinitiva dipendente da operae pretium est. qui omnia putant: relativa propria, dipendente dal soggetto sottinteso dell infinitiva (eos). La preposizione prae con l ablativo (divitiis) significa rispetto a , di fronte a . nisi: differentemente da si non, nega l intera frase. effuse affluant: nota l allitterazione* del fonema f e la vicinanza semantica dei verbi funde re (da cui deriva, per il tramite del composto, l avverbio effuse) e flue re, entrambi legati all ambito semantico dell acqua. Il congiuntivo sottolinea il senso eventuale della subordinata introdotta da ubi. 8. Spes unica vocantur Spes unica: apposizione di L. Quinctius, è collocata a inizio frase per attribuire maggiore enfasi al personaggio che viene presentato. trans Tiberim: al di là del Tevere . contra: preposizione costruita con l accusativo (eum ipsum locum). navalia: si tratta dei cantieri navali, di piccola entità, che erano nei pressi del Campo Marzio. quattuor iuge rum: l equivalente, grosso modo, di un ettaro. Si tratta, insomma, di un terreno di minima estensione. prata Quinctia: predicativo del soggetto. I prati Quinzi si trovavano nella zona del Vaticano; nota che sia il pronome relativo che il verbo sono concordati (attrazione) con il predicativo del soggetto e non con agrum. Audio LETTURA STORIOGRAFIA ETICA Livio invita gli avidi, gli arrivisti, i corrotti a prestare attenzione a quanto sta per raccontare e ad ammirare l exemplum di Cincinnato. Da questa semplice locuzione che apre il passo traspare la funzione etico-didascalica della storiografia liviana: la frugal tas e l assoluta fedeltà allo Stato, antichi valori che lo storico vuole richiamare alla mente dei lettori contemporanei, sono illustrati attraverso la vivida messa in scena del personaggio di Cincinnato. UN PERIODARE COMPLESSO Il paragrafo esemplifica perfettamente le scelte stilistiche di Livio (o, perlomeno, quelle che caratterizzano le prime decadi): un periodare ampio e articolato, con frequente ricorso alle subordinate e ai costrutti participiali, uno stile ciceroniano, ma ancor più sovrabbondante nella costruzione dei periodi. Nota come il verbo principale, iubet, sia posto soltanto alla fine del periodo, dopo un lungo inciso caratterizzato da variatio (accanto ai participi congiunti, fodiens, innixus e intentus, Livio ricorre al cum narrativo per esprimere una subordinata temporale) e con una proposizione incidentale (id quod constat) al suo interno, due ablativi assoluti (salute data redditaque), un nuovo participio congiunto (rogatus) da cui dipende una proposizione volitiva (ut audiret) interrotta a sua volta da una proposizione relativa incidentale (quod bene verte ret), altri due participi congiunti (admiratus rogitansque), un interrogativa in discorso diretto e, infine, la proposizione infinitiva che esprime l ordine del verbo principale. 9. Ibi Raciliam iubet fossam fodiens: allitterazione e figura etimologica*. fodiens innixus: participi congiunti con il soggetto. palae: dativo dipendente da innixus. cum araret: mentre arava ; qui Livio introduce una variatio* rispetto ai due participi precedenti. operi intentus: il dativo operi dipende da intentus. salute redditaque: ablativi assoluti. Cincinnato e i legati si scambiano formule di saluto. rogatus: participio congiunto al soggetto sottinteso (Cincinnato); da esso dipende la completiva volitiva ut audiret. 595

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea