Tua vivit imago - volume 2

costituita in uno Stato unitario indipendente, nei Discorsi Machiavelli si interroga sulla migliore forma di governo e la individua in una repubblica fondata sulla libertà, su leggi condivise, sulla virtù civica e sui buoni costumi: l esempio è proprio quello fornito dalla repubblica romana, nella quale la libertà consentiva infatti, da un lato, di dare espressione ai diversi interessi politici e sociali e, dall altro, di regolare quegli stessi interessi mediante l obbedienza alle leggi. Il teatro e le arti figurative Livio costituisce la fonte principale per molti dei più famosi episodi della storia romana (soprattutto in relazione ai primi secoli e alla seconda guerra punica). Da lui traggono ispirazione alcuni dei grandi drammaturghi e poeti dei secoli XVI e XVII: oltre al poemetto The Rape of Lucrece di William Shakespeare (1564-1616), vale la pena di segnalare la tragedia Orazia di Pietro Aretino (1492-1556), che prende spunto dalla vicenda della sfortunata sorella dei tre Orazi coinvolti nel duello con i Curiazi, e l Horace e la Sophonisbe del drammaturgo francese Pierre Corneille (1606-1684). Sofonisba, la nobile cartaginese, figlia di Asdrubale, che preferì suicidarsi con il veleno piuttosto che essere consegnata ai Romani come bottino di guerra, è la protagonista anche di un omonimo dramma (1789) di Vittorio Alfieri (17491803), nel quale alcune delle battute pronunciate Mattia Preti, La morte di Sofonisba, 1650 ca. Melbourne, National Gallery of Victoria. 592 dall eroina nella scena finale (atto V, scena V, vv. 123127 e 152-157) esprimono bene i caratteri peculiari della personalità e dell arte del tragediografo (l anelito alla libertà e all indipendenza, l esaltazione della personalità e della volontà, l amore per la patria, l insofferenza verso ogni forma di servitù): «Tutto fia vano: al mio voler, che figlio / è del dovere in me, forza non havvi / che a resistere vaglia. la mia morte / necessaria, immutabile, vicina; / e fia libera, spero ; « omai maturo / il cader di Cartagine: discorde / città corrotta, ah! mal resister puote / a Roma intera ed una. Avrei pur troppi / giorni vissuto, se la patria mia / strugger vedessi . Gli Orazi e i Curiazi tornano invece nel dramma omonimo (1934) del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht (1898-1956): si tratta di uno dei suoi drammi didattici , che vogliono cioè insegnare qualcosa, proponendo, nello specchio di episodi del passato, una riflessione sulla società contemporanea e sui modi nei quali è possibile cambiarla. Molti degli episodi narrati da Livio, come per esempio quello del ratto delle Sabine o quello di Lucrezia, hanno ricevuto inoltre trasposizioni nelle arti figurative. Celebri sono opere come Le Sabine di Jacques-Louis David (1748-1825), autore anche di un grande dipinto sugli Orazi e i Curiazi, Tarquinio e Lucrezia di Tiziano (1488/1490-1576), la Lucrezia del Parmigianino (1503-1540) e quella di Guido Reni (1575-1642).

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Età augustea