Tua vivit imago - volume 2

L ET DI AUGUSTO 65 70 75 80 85 90 Infine: «Perché mi affretto? la Scizia10 dove mi mandano , dico «è Roma che devo lasciare: entrambe giusto motivo d indugio. Vivo, mi viene tolta per sempre la sposa che è viva e la casa e i dolci componenti di questa casa fedele e gli amici che ho amato di amore fraterno. O cuori a me uniti con fedeltà pari a quella di Tèseo!11 Finché mi è possibile vi abbraccerò; non lo potrò forse mai più; è un guadagno l ora che mi è concessa . Più non indugio, tronco senza finirlo il mio parlare e abbraccio ogni persona più cara al mio cuore. Mentre parlo e piangiamo, fulgentissimo nell alto cielo, è sorto, stella a me funesta, Lucifero.12 Me ne vado, ed è come se lasciassi lì le mie membra e mi pare che una parte venga strappata via dal suo corpo. Così soffrì Mezio quando, a punire il suo tradimento, ebbe i cavalli lanciati a tirarlo in direzioni contrarie.13 Allora sì, si levano le grida e i lamenti dei miei e le mani afflitte battono i petti nudi; allora sì, la mia sposa avvinta al mio collo mentre vado, mescola alle mie lacrime queste tristi parole: «Non puoi essermi strappato; insieme di qui, insieme partiremo dice, «ti seguirò e sarò l esule sposa di un esule. Anche per me è aperta la strada, anche per me ha posto l ultima terra: sarò un piccolo fardello in più per la tua barca di profugo. A te comanda di lasciare la patria l ira di Cesare,14 a me l amore. Per me sarà Cesare questo mio amore . Così tentava, come aveva tentato anche prima, e a stento si arrese vinta a ciò che era utile. Esco, o quello era piuttosto il funerale di un vivo, scompigliato, con la barba ispida e i capelli cadenti sul viso. Lei pazza di dolore, mi dicono, fattosi il buio nei suoi occhi, cadde come morta nel mezzo della casa. 10. Scizia: il paese degli Sciti, nome con cui venivano genericamente chiamate le popolazioni nomadi stanziate a nord del mar Nero e del mar Caspio, fino all Asia orientale. Facendo ricorso a tale denominazione, Ovidio intende suggerire il carattere barbarico della terra in cui si deve recare (Tomi in realtà si trovava, più precisamente, nella regione della Mesia). 11. con fedeltà Tèseo: allusione all amicizia tra Tèseo e Pirìtoo, che si erano offerti reciproco aiuto in diverse occasioni: Tèseo aveva aiutato Pirìtoo nella lotta 554 contro i Centauri, che avevano turbato le sue nozze con Ippodamia, mentre Piritoo aveva aiutato Tèseo nel ratto di Elena ed era sceso con lui nell Ade per rapire Persefone (i due eroi erano stati imprigionati da Ade e il solo Tèseo era stato infine liberato da Eracle). 12. Lucifero: il pianeta Venere, la stella del mattino (lett. apportatore di luce , da lux e il suffisso -fer, connesso a fero), che segnala l arrivo del giorno. 13. Così soffrì Mezio contrarie: riferimento al leggendario dittatore di Alba Longa Mezio Fufezio, sotto il quale avvenne lo scontro fra gli Orazi e i Curiazi: non avendo accettato la sconfitta della propria parte, tradì l alleato romano Tullo Ostilio e per questo fu dilaniato da due quadrighe lanciate in direzioni opposte (e Alba Longa venne rasa al suolo). Diversi filologi ritengono, però, che questo distico sia interpolato. 14. Cesare: si tratta sempre di Augusto, il cui nome completo era Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto.

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Età augustea